Volendo ripensare bene bene al mio rientro in uni, son passati poco meno di 5 mesi, ma il ricordo della mia routine lavorativa, è pressoché indelebile; tutte le mattine, quanto parto da casa, guardo sempre l’ora e ricordo quando, sveglio alle 7 e 15, per le 7 e mezza, ero già in auto. Una preghiera veloce, un respiro intenso e poi la musica. Superati i 5 km, cominciano i pensieri “dunque oggi devo fare…oggi c’è quello.,…che palle, non vedo l’ora che siano già le 7 di sera, cosi lavoro da solo…”. In effetti la mia giornata era divisa in 4 semplici parti
1_Viaggio d’andata, pressochè straziante e con l’audio a palla
2_Giornata di lavoro, con orario d’ufficio fino alle 7(l’ultimo stronzo, aveva sempre la dichiarazione più stronza e con i casi particolari di questo fottuto mondo. LOL)
3_Con l’ufficio chiuso, ascoltando M20 in streaming, mi facevo le mie dichiarazioni in differita, fino alle 10 e mezza di sera
4_Ritorno a casa, cenare alle 11 e poi nanna.
Bello ah? Non rimpiango di aver dedicato cosi tanto tempo, di aver voluto rimediar da solo ad un errore madornale: non ce l’ho fatta, era impossibile. Michele the boss mi diede una bella mano, di certo per l’interesse della produzione, ma cmq sia mi diede una fottuta mano. Gracias!
Ora, ogni giorno, ricordo con sempre più gioia e con sempre più determinazione, il venerdì ULTIMO GIORNO di lavoro. Sopratutto perchè feci solo la mattinata: con il permesso del caro miky potei prenderemi le ferie per la bellezza di tutto il pomeriggio e sabato mattina!!!!!!!!!!!!!!!
Mi ricordo, come se fosse un video, tornai in uni il lunedì successivo, ed arrivai con il sorriso e la gioia di un soldato che torna a casa. Tornare…???Termine errato….
RITORNARE, più corretto…sisi!
Ritornato a fare lo studente. Ritornato a fare il mio dovere. E ora, ogni giornata, ha tutt’altro sapore!!!E’ sempre una bella sorpresa.