Andrea's profile[MasterTheBest]PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
10/21/2009 AttimiIn certi momenti, ti sembra di vivere qualcosa di diverso, qualcosa di sensazionale. Attimo dopo attimo carpisci e definisci,meglio, tutte quelle lezioni che la vita ti impone. Non importa per quanto tu possa migliorare, ci sarà sempre una lezione da imparare: accettarne il significato, seppur si debba ribaltare la propria vita, è il passo verso un proprio accrescimento; perchè? Fino a che punto si è disposti ad imparare??Per ora, avendo 20anni, posso tranquillamente ribaltare la mia vita per gli anni a venire; ma quando ne avrò 70??Quale lezione comprenderò per ultima? Quale sarà la mia ultima “GRANDE” crociata di questa mia stessa esistenza?? Dico questo perchè, ieri sera, ho appreso l’ennesimo scherzo che, la vita, ti gioca. A 60 anni,come a 20, come a 40, puoi ritrovarti SOLO, senza avere nulla e con una prospettiva del futuro che si aggira alle successive 12 ore. Puoi mangiare quanto vuoi, ma prima o poi, qualcuno ti presenta il conto da pagare! Non rimangono molti momenti “LIBERI”; è da qualche mese che sto, seriamente, pensando ad una mia casetta, ad un mio futuro personalissimo. Ogni giorno, quando mi capita di tornare a casa da solo (salvo passaggi con l’auto da parte di Gabo,gracias signor Gabo XD), per via oberdan, urago, s.anna via valcamonica e quattro passi verso casa, scatta sempre il pensiero: ma il mio futuro? Sto mangiando in quale piatto? Chi mi presenterà il conto? Bhè,sicuramente, la mia lazzaronite, il mio prender-sottogamba l’uni, mi son costate care: quindi il conto me lo son presentato da solo or ora. Ciò che mi fa perdere la testa è ben altra cosa: gli attimi. Gli attimi in cui capisci ogni cosa, contempli l’apice massimo di felicità che tu possa raggiungere. In quei momenti in cui nn esiste nulla se non te e ciò che senti dentro: un pò come sentire il vento, impetuoso, attraversarti l’anima, aprire gli occhi e vedere attorno a se, nient’altro che libertà. Non in ciò che puoi fare, ma la libertà di compiere il proprio dovere, la libertà di essere se stessi, la libertà di contemplare anche la più piccola formica, fino ad arrivare alla più grande emozione! E in questa libertà, capire, con amarezza, che dopo 21 anni, da ciò che fu il passato, è cambiato tutto quanto. Non aver mai potuto parlare con i miei nonni per l’ultima volta, per fissare bene la loro memoria in me. Non sbiadisce, ma a volte guardo fuori, e con un flash, mi pare di sentire il vecchio 126 del nonno, arrivare sotto casa. Sperare che suonino il campanello il maresciallo rossi e la lina per visitare casa. Per venire a trovarci. Sentire, che al campanello, appariranno ancora volti famigliari: della nuova famiglia. Vedete, perdere una famiglia non è tragico, in fin dei conti: tagli i ponti e vivi con te stesso e con chi ti è REALMENTE accanto. La vera fatica è FIDARSI DI NUOVO: è per questo che mi sento un pò come un cowboy… …attraversare le praterie, con la pioggia, con il sole, con il vento, con la neve: vivere ogni passo, arrancando e cercando di mantener sempre il sentiero. Perderne le tracce e ritrovarle dopo un piccolo momento di smarrimento; capire che dopo la difficoltà, appare più roseo l’orizzonte, più terso e meno cupo. Comprendere nelle giornate serene, di sole e nuvole, che in ogni momento, in ogni passo, qualcosa cambia e solo arrendendosi, ogni tentativo è stato vano! Sorridere dei momenti bui, raggelare ai rischi corsi, chiedersi perchè sia andata bene; rispondersi con un sano sorriso ed alzare la testa al vento, al cielo e al sole. Quasi per dire un “grazie”.
Cosi, alzo la testa al sole, chiodo fisso del cielo, al vento, libero e potente in questo mondo, al cielo, coperta calda di tutte le vite: grazie anche a te!
Come un mandriano…tanti ricordi da portare con se, tanti km da fare…tanti sogni da realizzare…tante città da vedere…ma fino a quando?? TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://masterrossi.spaces.live.com/blog/cns!F6CDD92621B2B86B!8063.trak Weblogs that reference this entry
|
|
|