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日志


2008/4/9

come una rosa di maggio

Come una rosa di maggio, si lascia cullare dal vento, in una bellissima giornata di sole. Come uno spettatore di un bellissimo spettacolo teatrale, cosi la rosa osserva il cielo costellato di nuvole candide. Rossa, bianca, gialla...di tutte le sfumature, rimangono le stesse forme. I petali racchiusi, o aperti, racchiudono un segreto svelato per pochi momenti. Fra gli alti steli d'erba, nella grande radura accarezzata dal vento stesso, si celano piccole rose. Vedono poco del grande cielo che le osserva dall'alto. Lui le vede tutte quante; poche tra loro riescono a scorgersi l'una con l'altra. Però tutte quante riescono a vedere il cielo, gli uccelli ed il sole. La notte stellata lascia cadere piccoli bagliori su questa terra, e le rose rimangono li senza un ma e senza un perchè: cercano di rischiarare. Ma in mezzo al buio, non possono illuminare quanto la luna già di suo fa! Il chiarore lunare colpisce tutta la grande radura, cosicchè le stelle possano osservarne la bellezza di quelle piccole rose sbocciate. Ma la notte severa, porta con se un carico pesante, da versare su quel lembo di terra: nuvole di pioggia, nere e minacciose, impetuose si accalcano per vedere ogni cosa. Ma la luna, per loro, cela gli occhi, ed esse turbate versano lacrime su quella vallata: nessuno potrà vedere le rose.

Non riesco a capire questo mondo: cresco con la convinzione che sia giusto aiutare gli altri, che sia importante saper fare "comunella". L'itis e CMP insegnano, però 5 anni, non possono segnare il primo ventennio di vita. Cavoli, ci sarà del buono in questo MIO mondo. Non in quello di tutti, ma in quello che ogni mattina, comincia a ruotare con me. Cosa faccio? Rimango a versare sudore e pazienza?

Una parte di me rispone, ad alta voce e con coscienza, sempre ad aiutare gli altri. VEdi di fare il massimo, il meglio che puoi. Fai tutto senza rimpianti, fai tutto quello che sia giusto fare. Al massimo sbagli, ma lo avrai fatto in buona fede. Perchè sarai per gli altri, perchè ci sarai per loro, perchè....perchè....perchè.....   ..perchè è cosi che ti hanno insegnato....  .. che sia l'unica via? E' questo il solo modo di vivere la vita? La vita si vive solamente al massimo, cercando forti emozioni? No, lo insegnano film e cartoni animati...psicologi e amici...genitori e libri...ma perchè? Tirando un pò le somme, perchè io DEVO? Ho capito che cosa faccio, ho capito cosa farò....e son d'accordo...però, per certe cose, lasciatemi stare.

Qui,l'altra parte di me, con voce bassa ed infingarda, suggerisce di sbattersene di tutti e di mandare tt al diavolo. Fregare gli altri, perdi amicizie, legami importanti....perdi te stesso...Però, a volte, quando ti trovi in vicoli ciechi, in situazioni disperate, non puoi fare a meno di udire quella voce infame. Allora ti vendichi, provi rabbia, ira e gioia per il dolore altrui...."ben ti sta..."Però perdo il lume di quello che è bello. Perdo quella parte di me che ha portato gioie e successi dopo fatiche e difficoltà...

Rimango qui, con i miei ma e perchè, lasciati in sospeso due anni fa. Maturati nel tempo, hanno abilmente architettato un piano per soggiogare quella poca gioia e serenità, che solo adesso ho raggiunto. Felicità fragile? Gioia svanita?

Sono solo i tremori di un forte temporale estivo, che si stende su tutta la vallata: le piante tremano, l'erba si lascia percuotere dal vento impetuoso. Le rose lasciano i loro petali al vento, messaggero di sorti umane. Petali danzanti, folgorano il cielo impermeato di lampi e tuoni. Luci ed ombre disegnano esseri della notte sul terreno: ma i petali illuminano il buio....

Come lacrime scendono amare sul volto umano...

Rimane una scelta da fare: il tempo ne stabilirà le conseguenze...

2007/11/14

/*Una notte..*\

Permettetemi di raccontare una storia, vera o falsa non si sa, ma con una morale...forse....

Il grande prato verde, separava il cielo da quella terra maledetta. Non si ricorda quasi nulla prima del grande scoppio. Sul sacrario erano rimaste le impronte di sangue di qualche creatura. La torcia illumnava malamente quel luogo di morte e distruzione. Urla in lontananza nella notte, raggelavano il sangue caldo, di un corpo teso e pronto a saltare per un piccolo sussurro troppo minaccioso. Non c'era altra via d'uscita. Quel sangue era chiaramente fresco e probabilmente, il suo dovere era quello di seguire la scia che portava nel bosco. Attorno a se, su quel dannato altare, i corpi martoriati di fanciulle semivestite. Il grande inverno, di certo non gli aveva lasciato altra scelta, se non la morte. Ai piedi dei gradini, riversa verso il basso, una sacerdotessa con i capelli bruni e riccioli. Il suo candido vestito di seta, accarezzava la sua pelle bianca come la neve e lisca come il ghiaccio. I piedi nudi, le mani racchiuse sotto il petto, per nascondere qualcosa. Rivoltando il cadavere, la vista nn ebbe immagine più sgradevole; era la sacra sacerdotessa, colei che sarebbe stata sacrificata con quanto conteneva nel suo sacro grembo. La bocca contorta dal dolore ed i capelli intarsiati di perline; il seno sodo ed il grembo orrendamente squartato. Il prezioso contenuto era stato sacrificato, senza badare alla madre, per il rito. Ed ora il rito si saziava a discapito di queste povere creature. Nel grembo scuartato non si vedeva altro che gli organi, sporchi di neve, della madre. Un altro urlo nella notte. Voltandosi da quel macabro spettacolo, vide uno di quei cadaveri svanire nel bosco.

Cominciò a correre, verso il suo destino, verso il compito della sua missione. La scia di sangue era la sua unica guida. Correndo nella foresta estrasse la spada dal fodero sinistro, impugnando la pregiata elsa raffigurante il viso di un dragone, con la mano destra. La lama, emanava un lieve chiarore rossastro. Cosi lieve che nemmeno la candida neve poteva colorarsi di quel rosso sangue. Correndo nella foresta, superando la coltre fitta di nebbia, che nel frattempo era calata, raggiunse la radura. Come mise piede nella radura stessa, tutta la nebbia venne spazzata via ed il cielo potè concedersi quello spettacolo preparato dal destino. Il grande inverno era la, in quella radura, che sedeva su una pietra. Avvicinandosi con la spada impugnata, e con il sangue che pulsava alle tempie, si senti bloccato. AD un tratto senti che qualche strana forza lo sospendeva in aria e gli strappò di mano la sua spada. La vide cadere nella radura, che divenne sempre più piccola. Si guardò attorno, e vide solo il buio. Un buio caldo e rassicurante. A pochi centimetri dalla faccia, un volto famigliare comparve con un sorriso rassicurante. SCrutò quel volto per capire chi fosse, e quando lo intuì, senti qualcosa dietro, che tentava di strappargli le scapole. Un immenso e forte dolore si propagò per tutto il corpo, il sangue, che sgorgava dalle scapole, percorreva tutto il corpo. Quando la prima goccia cadde dai piedi, il buio divenne rosso sangue. Attorno a se le fiamme cominciarono ad avvicinarsi. Da dove provenivano quelle fiamme, non lo sapeva, ma vide meglio dov'era. Sospeso in aria, vide la sua pelle divenire coriacea, tranne dai piedi al busto. Quei suoi piedi, da umani, divennero di dragone. Piedi,  con lunghi artigli neri, la pelle nera come la notte, lucente come l'acciao, con i riflessi delle fiamme demoniache su quella pelle coriacea. Non si spaventò, anzi osservò con lo sguardo severo di un guerriero che impugna una nuova arma. L'arma che per sempre lo accompagnerà nella vita. In innumerevoli battaglie ed in sfrenate lotte per il potere, per la gloria, per la vendetta. Ma vide un ombra dietro di se. Senza spaventarsi, notò due grandi ali di fuoco. Calde come l'inferno, cercò di toccarle. La sua mano umana, toccò ali di drago. Al tocco parevano coriacee, mentre il resto dell'ala rimaneva di fuoco. Toccò il viso...e vide che era umano. Chiuse gli occhi e sentì un gran freddo. Era ritornato suquella radura.

Sulla lapide era scritto il suo nome. Sopra, il grande freddo gli indicava la via da seguire....

2007/5/29

Letere di un ragazzo all'uomo ke sarà...

25 Giugno
Passa qualche giorno dalla paura di esser bocciato alla gioia di vivere un estate fantastica. Partire con la testa verso progetti con persone che rispetti e che ammiri. Sono qui che grondo di sudore, ma voglio scrivere poke righe prima di andare a fare la doccia.

Son tornato dal grest, per l'ennesima volta senza grandi gioie. O meglio, senza le gioie che io vorrei. Mi sento leggermente frustato ma si può tirare avanti ancora un pochetto. Mi chiedo che cosa sia la felicità se non riesco a guardare il cielo talmente lo trovo vuoto.
Non cammino con i miei coetanei per una semplice ragione: li sento troppo piccoli. Non riesco a comunicare con loro, sono fermi allo stadio bambino. Eppure non sono il solo a condividere questa sensazione. Sarà stata la mia scuola, sarà la mia testa, non lo so, però di fisso sono sicuro che ho qualche cosa in più che loro non hanno.
La mia paura è di ritrovarmi solo senza nessuno a fianco...urlare in una stanza affollata in silenzio e nessuno percepisce il mio grido.
Forse è solo lo stress che sto scaricando...
Forse è solo la solitudine...
che accadrà?
Quello che so
è che sarò leggermente + sereno...tutto qui.
Vado a far la doccia.
Ti scriverò ancora



27 Giugno
Sai quella lettera che ti scrissi, era in realtà la mia faccia falsa per me stesso,
buffo vero??
In realtà il problema era solamente lei...dolce problema...una ragazza che ti dice di no...bhe manda a terra ogni speranza.
In questi due giorni, son stato malissimo, e nessuno che vicino mi sosteneva, perkè nessuno si interessa di me...Pace.
Di fisso stare qui a piangere non serve. Però non ho voglia di stare con il magone. Voglio una persona d'amare, sono pronto per ciò...cazzo!


9 Settembre
Le vacanze sono state fantastiche!
Solo di una cosa mi pento: di non aver ascoltato la parte ke amo.
La sola unica vera parte ke vorrei avere per sempre con me: il Mio cuore.
Ho seguito quell'impulso frenetico, ed ho fatto del male! Me ne pento, e molto probabilmente ne pagherò le conseguenze per moltissimo tempo. Però, forse, non son capace di amare. Spero di rivelare il contrario, perkè in quel caso, non saprei davvero ke fare.




Sono le tre lettere che scrissi ste estate e di cui ho voluto pubblicare dopo quasi un'annetto. Le rileggo e quello ke salta fuori è un me molto diverso. Cosa mi riserva il futuro?
Sarò capace di dare gioia?
Amerò ancora?
Quello ke so che le occasioni non mancano, ma quella giusta, la possiamo perdere come nulla...
2006/12/27

Natale il 25??per me nn è ancora finito....

Tutti ke scrivono su come passano il natale...bhe nemmeno io son da meno...
Natale con i parenti.
Fine...
bello vero???
Ma il mio vero Natale lo stò vivendo adesso
...con ki sento di voler bene...
con ki si confida con me...
vivo il mio natale cosi...
con le persone ke hanno bisofgno di me...
kon ki sento di aver bisogno.....
spero ke nn si riveli esser solo un sogno....
ma una realtà concreta....
in questo periodo uso una frase ke mi piace da matti:


PER OGNI PAROLA KE DITE MI FATE CRESCERE...GRAZIE RAGAZZE!


/*...Freddo sogno...*\
Stesa sul letto...una serata vuota...senza nessuno ke le dicesse buona notte...sola in casa...
stava male.....
Il suo cuore nn aveva retto l'immenso dolore...ed era fuggita in lacrime, nella fredda notte,
in corsa verso casa...Quella fredda notte.
Ricordava ogni singolo momento: la serata era iniziata con lui...quel ragazzo ke tanto voleva e ke tanto sognava...
gli piaceva davvero!!!
E sentiva ke in qualke modo era contraccambiata dalle sue attenzioni ke prestava..
ke offriva col suo sorriso...
A volte in cambio di un suo ciao lei arrossiva...
Si trovarono al parco lui e lei..soli soletti...lui le si avvicinò e le diede una rosa...una fredda rosa rossa...
lei la prese con un'immenso stupore...
Quel gesto,forse plateale, sarebbe rimasto ben impresso nel suo cuore....
Dopo questo primo momento di estrema intimità le propose di andare al caldo...a casa sua.Lei arrossì ancora di più..ma accettò l'invito.
Era la serata buona...la bella sera ke sognava da tanto tempo...troppi gesti per non accorgersi che le voleva bene...che l'amava..
Lei non voleva crederci...amata!!!
DA lui!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Fantastico!!!!!!!!!!!!
Lui la prese per mano e la portò via da li.Nel tragitto breve ma intenso per lei.,...
pochi passi...solo lei appoggiata alla sua spalla di quel suo amore...lui che appoggiava la sua testa sulla testa della ragazza...andarono a casa sua...non c'era nessuno...
si sedettero sul divano...
lui di fronte a lei...silenzio e due cuori ke battevano all'unisono...lui le si avvicinò...
Il fuoco caldo proiettava sul volto di lui ombre...su quel viso che lei nn avrebbe mai osato cancellare...
l'amava...ne era certa!!!!
Prima aveva il timore di sussurrarlo al silenzio..
ma adesso era pronta ad urlarlo al mondo intero...
Anche lei accennò ad avvicinarsi al suo viso....
le labbra si sfiorarono...
Si Baciarono....un lungo bacio passionale che nemmeno nei film si vede...intenso...
quanto il suo desiderio di esser viva con lui per sempre......
non lo voleva abbandonare....le labbra calde si lasciarono per qualche attimo...
il suono del campanello del forno..
le due cioccolate erano pronte..
lui si alzò per andare a prenderle.....
entrambi avevano preso freddo...e nn c'era nulla di meglio che di una bevanda calda per potersi riscaldare....
ritornò con le due cioccolate calde...
diede una tazza a lei mentre annusava la rosa profumata...
rimasero a lungo su quel divano d'innanzi al fuoco a bere la cioccolata...
scambiandosi dolci baci....
lei e lui..uniti d'innanzi al caminetto quasi a promettersi eterno amore....
un'amore ke nessuno avrebbe potuto sciogliere...
ke avrebbe riscaldato come quel fuoco caldo ed avvolgente....
purtoppo come tt i sogni vi è una fine..lei doveva tornare a casa ...si era fatto tardi..
Si alzò e lui l'accompagnò alla porta...prima ke uscisse da quella bellissima casa
si scambiarono un bellissimo bacio...lei non volle smettere di baciarlo...
ma purtoppo dovette avviarsi al cancello...il portone si rikiuse
e lei serrò il cancello...
mentre camminava per strada ripensava a tt la fantastica serata ke aveva passato con lui...da quando le aveva dato la rosa....appunto la rosa!!!
lL'aveva dimenticata a casa sua...del suo tesoro...
decise di tornare indietro...pensando di rubargli un'altro bacio...
Arrivò al cancello...aperto...dal portone socchiuso sentiva delle risa....
Entrò,spalancando il portone....e vide nelle braccia di lui un ragazza...
Rimase scioccata...un'attimo prima il mondo le sorrideva....
ed adesso correva oltre il cancello attraversando le vie...arrivando a casa sua...
entrando in camera sua...e fermandosi!!!
Nel letto c'era lei...se stessa!
...
Si svegliò con le lacrime ancora sul viso...
una rosa sul petto....
uno strano sogno....
ma la sera nn era uscita...aveva visto un film e poi era andata a dormire....
mentre si svegliava sentì suonare il campanello....
era lo stesso ragazzo del sogno!!!!
Il fatto più strano???
Ke in realtà nn lo conosceva....
2006/11/27

/*...i soliti SMS*\

era tardi oramai...

erano passate da poco le 11 ed il giorno dopo avrebbe avuto na bella verificotta....

aveva studiato ma il suo cervello pensava ad altro..

a Simone!!!

Francesca era li stesa col libro vicino al cuscino...

...

aveva un bel mal di testa

pazzesco....

doveva uscire con Simone quel pomeriggio ma invece era li...

il cellulare vibrò...

1 Messaggio ricevuto

diceva il testo....

aprì il messaggio

era di Simone...

"

ciao piccola mia...sò ke starai studiando a quest'ora....

mi paicerebbe essere li mentre ti addormenti cosi ti ruberei un bacio...e poi rimanere li fino al tuo dolce risveglio...

...

"

Sul volto di Francesca si accese un sorriso...

inviò un'altro messaggio

"

ho appena finito...

sono contenta ke tu mi faccia compagnia...

nn dovresti rubarmi il bacio...

lo donerei molto volentieri a te ...solo a te!!!!

"

ed inviò...

rimase con la testa appoggiata al cuscino e pensò a quel ragazzo...

Simone le aveva fatto vedere ke ragazzo era...

sincero...con lei era un libro aperto...

sapeva prima kosa passava nel cervello di Simone...

la cercava sempre sul pulmino...

le faceva piacere...

si sentiva importante..

e ben voluta!!!

....Simone nn la lasciava mai senza un sorriso...

con lui sorrideva sempre...anke se stava male,

lui riusciva a farla sorridere

parlandogli....

a volte basta solo una persona ke ascolti!

e Simone la faceva ragionare...

una volta ..BEEP!

Francesca guardò ilcellulare..

mentre apriva il messaggio pregustava quella nuova lettura

"

..il regalo + bello ke tu mi potresti fare....

solo col tuo bacio potrei vivere...

Angelo Custode

"

si era firmato Angelo Custode....

si sentiva il suo angioletto....

Francesca nn aveva mai avuto un ragazzo ke la proteggesse..

quando tt la prendevano in giro era sempre stata li dà sola con nessuno ke la difendesse....

pensava a tt quelle volte ke era rimasta sola e derisa....

presa in giro....

vittima del gruppo.....

da quella volta ...ricordava con dolore

era rimasta sola dopo quella brutta esperienza...

col cuore addolorato per il ricordo

e con l'animo eccitato scrisse un nuovo messaggio

ma nn sapeva ke kosa scrivere!

in quel momento arrivò un altro messaggio

"

è tardi ma sono qui fuori da casa tua….

vieni…

Angel

"

Francesca nn se lo fece dire due volte, scese in pigiama tt contenta….

arrivò alla porta di casa ed uscì sul pianerottolo..

scese le scale ed arrivò alla porta principale….

vide l'orologio dell'entrata…

segnava la mezza passata…

appena aprì il cancello col tasto ed usci nel viottolo del giardino del condominio…

lo vide…

lui apppoggiato al lampione ke la osservava…

lei corse a perdi fiato verso di lui…

correndo nell'erba perse le ciabatte,ma nn rimase li a raccoglierle..

aveva il cuore ke urlava

AMA

e lei stavolta nn poteva tacere…

arrivarono a lei solo urli..

urli del suo cuore…..

nelle sue orecchie nn sentiva altro ke il cuore ke urlava..

AMA

arrivata al cancello lo aprì e si gettò tra le braccia di Simone….

aveva freddo Francesca…tremava…cercò di coprirla col suo giubbino…entrambi si lei le diede le spalle e si lasciò avvolgere da quelle braccia….

Francesca alzò la testa e sussurrò

"

lo sa il mio angioletto ke lo amo???

"

Simone alzò latesta e vide quel viso cosi innamorato…

finalmente Francesca era li tutta per se…

l'amava e nn sapeva perkè…ma al cuor nn si comanda…

Simone rimase un po’ a fissarle gli occhi ke brillavano….della volta celeste!!!!

il lampione era saltato, e loro due erano rimasti al buio….

il luccichio lunare risplendeva nei profondi specchi d'anima, incastonati nel suo bel visino….

Simone sussurrò,chinandosi col capo:

"

la mia stellina,lo sa ke l'ho sempre amata??

"

Francesca adorava quel nome…stellina….

Francesca dando le spalle a Simone gli prese il capo e lo abbassò alla sua bocca

"

il mio angioletto deve sapere ke lo amo...

"

Lei si avvicinò alle sue labbra…e lo baciò…

un bacio lungo e profondo….

mentre le lingue si toccavano, lei si girò e lo abbracciò forte a se..

Simone strinse le sue braccia al suo corpo esile…

era troppo bella!!!!!!!!!!!!

l'amava alla follia…

nn voleva crederci!!!

lo stava baciando!

finalmente il suo cuore ebbe pace e quiete…

non urlava più

AMA

quel bacio la riscaldò….

quando smisero lui alzò di poko il volto…

si strofinarono i nasi…teneramente,come solo due innamorati sanno fare…

si baciarono ancora……ed ancora….

la luna illuminava il resto della via

e li lasciava all'oscuro di quella magica notte…..

una notte ke nessuno dei due avrebbe voluto ke finisse…

Francesca cominciò a tremare..

Simone l'accompagnò per le scale…

continuarono a baciarsi teneramente..

lui le baciava il collo profumato..lei si lasciava avvolgere …era bello sentirsi amati…

sul ciglio della porta di casa si scambiarono solo due parole

Ti amo…

ed un lungo e profondo bacio…

Francesca ritornò in camera col cuore felice…

vide il cellulare kon 1 nuovo messaggio

"

Ciao sono il tuo ex…alessandro….

ti amo…

"

Francesca rimase li un pò stupita....

Simone  inviò un messaggio a Francesca
"Ti amo e nn posso fare a meno di te…..

"


2006/11/22

/*...Ricordi e Sogni di uno qualunque...*\

La nebbia fitta impediva di veder il pulmino ke avanzava verso la sua fermata….

iniziava una nuova giornata…

come tutte le mattine avrebbe preso quel pulmino per andare a scuola e per tornare a casa dopo le lezioni…

ke monotonia assurda…per fortuna c'era lei su quel dannato pulmino

saliva dopo la sua fermata e si kiamava francesca…

di una bellezza unica non vedeva altro ke lei….

si svegliava per andare a scuola…o per lei??

voleva nascondere questo suo amore….

perkè non la conosceva!!!

Eppur con quei suoi occhi celesti ed i suoi capelli rossicci,

con le sue mani delicate ed il suo profumo paradisiaco…

a volte il ragazzo ascoltava quello ke i suoi amici gli dicevano,

ma nn prestava attenzione..

rimaneva li a sognare su quello ke poteva esser un modo per parlargli….

eppure non trovava le parole…

si sentiva confuso,

rimaneva li a cercare di scordarla ma nn poteva scordare quel viso angelico….

si kiamava francesca…

Lei non lo conosceva,

eppure tutti i giorni lo vedeva sul pulmino….

si sentiva sempre osservata e tutte le volte ke girava lo sguardo verso di lui,

trovava quello sguardo su di lei…

eppure non era fastidioso..

bhe si all'inizio si

ma poi pian piano…

quelle volte ke il ragazzo non c'era si sentiva mancare una piccola parte di se

quasi come se fosse possibile ke due persone ke nn si conoscono

potessero sentire la mancanza…l'allontananza l'una dall'altro….

passavano i giorni, le settimane, i mesi….

un giorno il ragazzo prese coraggio e le si avvicinò….

nello stesso momento arrivarono alla fermata

e scesero entrambi…il pulmino se ne andò via…..

la kiamò:

-Francesca….-

lei si voltò:

-chi sei??-

lui-Ciao volevo kiederti cosa facevi sabato??Magari andiamo al Lago…-

Francesca-…come ti kiami????-

lui-Simone…..kosa ne pensi???-

Francesca-….non lo so dovrei pensarci-

Simone-…vorrei conoscerti….cosi possiamo diventare anke amici...-

Francesca non poteva crederci a quel motivo…ke stupido!!!

Simone-..prima di rifiutare,ti kiedo solo di passare un pomeriggio per conoscerci….non ti kiedo nulla di +...-

La stava forse pregando??

Simone nn lo sapeva ma quelle parole funzionarono!!!

Francesca-ma si dai…dove ci troviamo???-

Simone estasiato-..a.a……alla fontana del parco….ok???-

Francesca-….posso darti il mio numero???-

Simone-..certo…nn c'è problema!!!!!-

si scambiarono i numeri di telefono e si salutarono

……...

Ke Tipo!

Francesca nn sapeva perkè le avesse dato il numero di telefono….

forse era quel suo sguardo da cucciolo..o c'era molto di +???

Quante volte aveva dato il proprio numero di telefono??

a ki poi??

a ki aveva conosciuto da 2 minuti??

eppure sapeva ke quel ragazzo ke tt i giorni la osservava

non era come quelli ke conosceva era uno…diverso…sembrava più maturo..

si lo aveva sentito parlare con i suoi amici, ed aveva avuto l'impressione ke fosse decisamente più avanti…..

……..

ke bello!!!!

c'era riuscito!!

aveva vinto la sua paura…..

ora doveva pensare dove portarla…

era piena primavera …e faceva anke caldino per quel momento dell'anno!!!!

…c'era un bar ke faceva delle créps favolose….

ma si dai..e poi c'erano un sacco di negozi….

 

la mattina dopo si salutarono e cominciarono a parlare su cosa avrebbero fatto sabato….

Simone-ti piacciono le créps???-

Francesca-asi perkè…????-

Simone-no cosi per sapere..-

Cominciarono a conoscersi un po’ meglio

arrivò sabato

lui si avvirò alla fontana….

quando arrivò lei aera già li all'ombra del salice ke scendeva..

le nuove foglie

e camminarono verso il centro commerciale…

entrarono in diversi negozi..

in qualke modo senza rendersene conto stavano facendo shopping….

lei amava questo genere di uscite…

divertirsi a provare i vestiti…….skerzare sui look + fantasiosi e strani…

stava bn con lui..

Simone…non gli avrebbe dato neanke una speranza,

ma quella presentazione azzardata

e quel suo modo di fare…di essere…davvero unico!!!!!!!!

Ke bella Francesca!!!

Simone nn riusciva a skiodarsi l'idea ke quella ragazza era li con lei…

c'era solo una voce in lui ke continuava ad urlare:

TI AMO

e ci mancava poco ke lo urlasse veramente…

si erano fatte le 7 e lui propose

-Francesca andiamo a mangiare???-

-Ma si dai….dove??-

-Ti ci porto io-

e cominciarono a camminare….

senza volerlo lei le tenne il braccio tutta la camminata…

Simone nn ci credeva….

si stava montando la testa….

una cascata d'emozioni scroscianti…

quello ke provava nn riusciva a descriverlo

era al settimo cielo

ma aveva il timore ke finisse tutto…

stava bn con lei e voleva camminare per sempre con quel braccio della francesca..

eppure arrivarono alla creperia

presero un tavolino dentro il piccolo locale mezzo vuoto….

un tavolino era mezzo appartato…

presero quello…

o no.. adesso farà il romanticone….Francesca amava le risate e le piaceva da matti divertirsi..quel pomeriggio si era divertita,e la sola cosa ke poteva rovinare il tuttoera una cenetta romantica…era fatta cosi!!!!!

Simone posò le borse in un'angolino e fece sedere Francesca prendendole il giubbino

..lei apprezzava le galanterie,ma aveva paura di quello ke stava per accadere…

Simone si sedette

-certo ke hai dei bei gusti per i vestiti!!!!Complimenti…mi è piaciuto una cifra la tua gonna bianca….-

lei arrossì dall'imbarazzo

-..grazie...-

-…ma la cosa ke mi è piaciuta di + è stato il tipo ke è entrato e….-

Francesca rise…

cominciarono a ridere

su cose sceme

e lei si sentiva a suo agio…

risero…

ed i suoi timori infondati su una cenetta romantica…vennero cancellati da un bel ricordo di un pomeriggio bellissimo…

mangiarono delle crèps squisite….

l'accompagnò a casa..

Francesca-fermati qui lasciamo giù le borse e poi andiamoa farci un giretto ancora-

Simone-ok...-

Nn ci credeva!!!

Simone aspettò fuori dal cancello

20 minuti dopo

scese Francesca ed andarono al parco

nn c'era nessuno,,

si sedettero e rimasero a parlare della giornata..

stavano bn insieme

Ma come fa ad essere cosi …..bello???

bhe fisicamente  non è bruttino,anxi…certo non si lo noti per il suo bel fisico..

ma è simpaticissimo…e dolce……

tenero addirittura!!!!!

Mi piacerebbe….mi piacerebbe???

ma ke stò dicendo???

nn lo conosco neanke da ua settimana e già mi piace……

sottosotto sarà come tutti gli altri…vorrà solo venirmi insieme e poi ki si è visto si è visto…..

però….nei suoi occhi c'è qualkekosa di…….

…….

……Fantastico!!!!

i suoi occhi sembrano fantastici!!!

Sono qui a parlare con lei da una giornata intera,ci siamo divertiti..si è divertita….

non voglio perderla….

non voglio fare nessun'errore…..

la amo troppo per farle del male!!!!!

…….

Francesca-si è fatto tardi..devo andare..mi accompagni???-

Simone-certo...-

camminarono a braccietto e lei appoggiò la testa sulla sua spalla…..

e gli cinse la vita con il braccio…

pure Simone gli cinse la vita col braccio….

Arrivarono alla casa di Francesca…

l'accompagnò alla porta…

Simone-ti è piaciuto oggi????-Francesca-si..mi sono proprio divertita..mi piaci….cioè MI E' PIACIUTO QUESTO POMERIGGIO-arrossendo…

Simone-….eh…a sisi ankio mi son divertito…..-

lei si avvicinò a lui..

per la prima volta tra loro due calò un silenzio imbarazzante….

Simone osservò gli occhi della Francesca..

si erano belli

aveva passato notti ad immaginare quel momento…

e nn volle rovinarlo!!!!

le accarezzò il volto….

Francesca guardava il volto di Simone…

dava un senso di pace e di conforto…strano,

ma se le avessero detto ke la pace ha un volto poteva crederci,perkè avrebbe indicato Simone….

ebbe l'impeto di alzarsi in punta di piedi per avvicinarsi alle sue labbra…

ma frenò l'istinto e con una voce imbarazzatissima

-Buona notte Simone mio….-e gli baciò la guancia….

Simone-…Buona notte Stellina……..-

..si allontanarono..

Simone tornava a casa quando gli squillò il cellulare..

Francesca:

"Cosa facciamo sabato prossimo???

Oggi mi son divertita…e voglio stare ancora con te…."

Simone continuò a camminare col cuore pieno…..

2006/11/17

Rossi c'è!!!

/...Una lettera, il ricordo, il sogno..\
te lo voglio proprio dire...
ti amo....
sono qui ke passo l'estate con te e capisco solo adesso ke ti amo...
sei tutto per me...
non passa giorno ke il mio cuore voli via da me
e si affacci alla tua finestra per veder il tuo dolce sorriso...
passo il giorno in attesa di vederti...
e poi quando siamo insieme nn ho paura di dirlo...
ti amo..
sei davvero la mia stellina della notte...
certo sembrano davvero parole vuote,
ma nn riesco ad esprimere il mio amore se non a parole..
quella volta ke ci siamo baciati...ho davvero sentito tt me stesso per te....
i tuoi occhi cosi splendenti..
solo io e te
e si lo dico
ti amo..
per sempre....
sono sempre li per te per aiutarti..per sorreggerti...
Ti amo..
qualunque cosa tu pensi di me
io ti amo e ti amerò per sempre...

Angelo


La ragazza rikiuse la lettera e con le lacrime usci dalla stanza...
abbassò la lettera e fissò le finestre..quelle stelle ke nessuno poteva toccare ma ke
erano cosi distanti..
cosi come quei ricordi erano cosi belli
erano distanti..
ma dolorosi ancora......
...
sulla spiaggia
lui e lei
il sole all'orizzonte le onde ke si infrangono ai loro piedi
seduti sulla spiaggia
abbracciati...
llui le sussurrò nell'orecchio
"Ti amo"
lei alzò il volto..
due occhi cosi sereni
pieni d'amore..
in quegli occhi c'erano solamente tutta la sua anima..tutta la sua felicità...
ke mai aveva provato per un ragazzo
lei le rispose
"..lo sò...ti amo..."
si avvicinarono le labbra...
rimasero a lungo sulla spiaggia...
il sole caldo ke tramontava sui loro cuori,
cosi uniti....
non credeva ke in quel momento fosse li
con lui
a baciarsi...nn credeva di essere amata....
nn credeva ke potesse essere cosi bello il mondo...
dagli occhi le uscirono delle lacrime...
di gioia....e d'amore.....
...
solo 6 mesi prima
quella lettera era per lei il + bel regalo di compleanno..
ora era il peggior ricordo di fine anno...
con le lacrime d'odio
usci di casa....


2006/11/7

Sogno d'inverno...

/...lei...\

E ora si trovava lì…distesa per terra,in mezzo alla neve ad osservare gli strani movimenti delle nuvole…in un certo senso le davano pace…quella che lei tanto cercava…

Un ultimo sguardo a quel cielo d’autunno e poi scattò in piedi, interrompendo quei suoi brevi attimi di calma…gli occhi erano leggermente umidi…non sapeva se era per il freddo o per i pensieri che le tormentavano la testa in quel momento…

Si avviò verso casa scendendo dalla piccola collinetta che era culla di tutte le sue riflessioni…passo svelto per riscaldarsi dall’aria gelida che le pizzicava il volto…il suo sguardo passava dalle scarpe ormai bagnate per via della neve alle case visibili a pochi metri di distanza…l’unica compagnia che aveva in quel momento era il silenzio della solitudine…un po’ le piaceva quel silenzio…perché non era pesante come quello che trovava a casa sua…era calma naturale…solamente suo…svoltò l’angolo…ancora nessuno in giro…ancora lei in pace…riabbassa lo sguardo verso il suo cammino, osserva le impronte che qualcuno a lasciato prima di lei…

Passi leggeri, svelti, molto distanti l’uno dall’altro…segue le impronte con lo sguardo sfuggente mentre pensa se attraversare la strada…non passa nessuno e scende dal marciapiede, senza alcuna alterazione nella sua camminata…

Dall’altra parte ci sono i portici e vi si rifugia dal freddo…alla sua sinistra sente una macchina passare…si voltò di scatto ma ormai l’auto era arrivata in fondo alla via…una piccola punto bianca, si confondeva con l’atmosfera creata dalla neve…l’arco dei portici finì presto e riprovò la sensazione del gelo sulla pelle…chiuse un attimo gli occhi per abbandonarsi a quella sensazione così strana…non smise di camminare…passo dopo passo senti i brividi scorrerle nel sangue, per tutto il corpo e si concentrarono nella sua testa…

La sua calma si interruppe bruscamente quando andò a sbattere contro qualcosa…anzi, qualcuno…un ragazzo, anche lui infreddolito…probabilmente anche lui in ritardo per la cena vista la fretta…si scambiarono reciproche scuse non sapendo di chi era la colpa di quel buffo scontro…il ragazzo era alto, magro ma era evidente che non saltava un allenamento di calcio…aveva i capelli castani, occhi neri e profondi…per un attimo riprovò il brivido della neve perdendosi in quegli occhi…

Rendendosi conto che lo stava fissando troppo intensamente distolse lo sguardo e fece l’ennesima scusa…rimasero in un attimo d’imbarazzo, poi facendo scappare l’occhio sull’orologio del ragazzo vide che era già in ritardo di mezz’ora…non osava immaginare la sgridata che l’attendeva a casa…salutò il nuovo incontro e si avviò di corsa…

Con il fiatone arrivò davanti a casa e notò con sollievo che non c’erano macchine, quindi neanche i suoi erano a casa…entrò e buttò il giubbino sulla sedia più vicina, precipitandosi verso il calorifero…l’immagine di quel ragazzo visto pochi minuti prima continuava a tornarle in mente…non sapeva neanche il suo nome, eppure era come e già lo conoscesse…cercò di non pensarci, tanto non lo avrebbe più rivisto…non aveva fame, così si tuffò nel letto accoccolandosi fra le calde coperte che la cullarono nel suo mondo dei sogni…una notte limpida, solo la luna nel cielo ad augurarle la buona notte…



Rivelazione autorice:

Testina

2006/11/2

Una sera D'inverno......

//...essere se stessa!!!!\\
una fredda sera d'inverno,
la luna risplendeva nel cielo nuvoloso...
solo un suo raggio lunare illuminava la notte..
in una di quelle case c'era una ragazza ke piangeva..
nn sapeva perkè...
sapeva solo ke nn poteva andare avanti cosi
seduta a terra e skiena al muro,nn se la sentiva di dormire...
piangeva...le lacrime scendevano lungo quel volto rigato
non poteva andare avanti cosi....
come faceva??
in casa era una bambina ke doveva obbedire,
ke doveva comportarsi da adulta per se stessa
..quasi un soldato.
fuori da quella casa i suoi amici le kiedevano aiuto..
kosa ke lei dava...
ma ki l'avrebbe aiutata??
...certo forse quel ragazzo..
lo amava???
lui l'amava????
una cosa era certa...
pensava...
era sola,voleva fare da sola forse,
ma nn capiva....
voelva smetter di piangere...
ma più pensava, e più le lacrime le sfuocavano la vista.....
erano le 21:30 di un sabato sera..la bella compagnia fuori in giro..
ma si dai perkè no....
uscire......
usci con quel suo volto rigato..kosa importa....
voleva trovare quella felicità,
o almeno trovare il cammino per raggiungerla...
un anno prima era cosi felice..ed adesso era cosi a terra...
nn credeva ke potesse andare peggio..
camminava per le viuzze...si sedettè su una pankina.....
ankora io???
perkè sempre io???
sono anni ke voglio esser felice e nn riesco a dire niente ...a fare niente...
non aveva voglia di sentire nessuno...solo una voce gli rimbombava per la testa..
un giorno capirai....
un giorno saprai cosa fare..
ma come??
non aveva certezze..nessuna...
come poteva averne se dubitava di se stessa.....
cominciò a piovere...si lasciò bangare nn solo dalle gocce di pioggia...
ancora lacrime....
pioveva forte...
aveva la schiena fredda...
..forse se fosse stata fredda e decisa,avrebbe risolto tante cose..
magari nn piangerebbe.....
ma da dietro sentì una sensazione di calore...
un giubbino....caldo...tremava,non se ne era accorta....
due braccia forti..
lo riconobbe quel ragazzo....
pianse ancora più amaramente...
voleva stare sola ma confortata da qualcuno...
odiava esser vista piangere,ma si sentiva indifesa come una bambina....
pianse su quel petto....
man mano ke il pianto diminuiva,la pioggia aumentava.....
i capelli le oscuravano il volto...
una mano le accarezzò la testa...
piangeva felice....quasi fosse bello piangere in quel momento..sorrise
il ragazzò le alzò il volto per guardarla in faccia...
si fissarono..
sapeva quello ke provava per lui
e lui amava lei....
rimasero sotto la pioggia
fino a quando lei non kinò il ragazzo su di se,
sulle sue labbra.....
2006/9/29

Le Storie per loro...o per ki???

/Uno specchio della notte\
era stata una giornata fantastica
lei con la sua compagnia aveva trascorso un bel pomeriggio al lago..
era l'ora del crepuscolo e la città cominciava a svegliarsi per vivere una notte...
ma per lei sarebbe stata una notte magica...
la mattina di quella stessa giornata
si era svegliata nel letto vicino a quello della sua amica,
erano arrivate in macchina con il resto della compagnia,
era stato un bel viaggio.....
aveva dormito sul sedile con Lui...
con quel ragazzo che le era sempre stato vicino....
erano arrivati in una bella baita,
distante dalla citta,
ma dalla finestra della sua camera si vedeva il lago....
il sole sorgeva con il suo sorriso,
sapeva che cosa voleva dire vivere per sentirsi viva...
si era promessa di avere un ragazzo...
ma capiva ora che voleva solo sentirsi...
...viva.....
amando!!!
si alzò dal letto per andare alla finestra ad ammirare tutto il panorama...
....
si preparò e scese con la sua amica del cuore...
fecero colazione e tt insieme decisero di andare in città per vedere i negozi e per passeggiare.....
avevano visto tantissimi abiti
belli
favolosi...
non solo le ragazze,ma pure
i maschi!!!!
quante risate....
rideva e si sentiva viva.....
intanto lui rimaneva dietro di lei
e con il sorriso sulla bocca osservava solo lei che si divertiva.....
avanzava la giornata...
e per la sera venne proposto di cenare ognuno per conto suo....
caso vuole che i maschi e le ragazze si divisero e si rincontrarono nello stesso ristorante...
tranne lei e lui...
avevano passeggiato a lungo sul molo...
senza mai sapere l'uno della presenza dell'altro
dato che erano su moli diversi e distanti tra loro...
ad un tratto mentre il ragazzo osservava il litorale del lago, vide sul molo poco distante una bellissima creatura...
era in piedi con i capelli che ondeggiavano al vento,
decise di raggiungerla...
...
intanto sull'altro molo
lei era in piedi con il lago di fronte,
si interrogava su quella giornata..
si faceva un sacco di domande
nn sapeva dare risposta.....
aveva le braccia lungo il corpo con ip ugni serrati per la rabbia..
si rilassò...
tenne le braccia conserte,
mentre il vento le faceva ondulare i capelli morbidi e lunghi,
lo sguardo fisso all'orizzonte e l'ultimo saluto al sole.....
in quella serata si sentiva sola.....
capiva che aveva bisogno di una figura vicina,
al suo fianco...
mai aveva sentito questo estremo senso di solitudine...
le onde del lago lente ed inesorabili si infrangevano sugli scogli del molo,
e lei si sentiva le goccie sulla dolce pelle vellutata.....
chinò il capo....
i capelli caddero anch'essi,
isolando il suo viso al resto del mondo....
kiuse gli okki,
e piano piano delle gocce dal cielo scesero sul suo viso...
le lacrime nn erano mai state cosi amare...
aveva sofferto....
ad un tratto sentì freddo e tremò....
tremava dal freddo...
un manto caldo e profumato si posò sulla sua skiena
era un giubbino nero....
si girò...
dietro di lei si presentò un sorriso più accogliente dell'intero mondo
lei provò a sorridere ma nn sapeva che fare.....
con gli occhi ancora umidi e gonfi nn riusciva a distinguere le forme
cercò di asciugarsi le lacrime,ma il ragazzo le asciugò con il suo fazzoletto
e delicatamente le prese il viso:
"...kiudi gli occhi..."
le asciugò le lacrime....
con suo stupore era un ragazzo che riconosceva...
era Lui....
lei...rimase incredula,
nn pensava ke avrebbe trovato lui....
e si lanciò tra le braccia del ragazzo....
lui l'abbracciò...pianse ancora la ragazza
ancora ....
scesero lacrime...
non erano di dolore
ma di gioia...
aveva capito finalmente che cosa era quel ragazzo per lei....
non era mai stata cosi certa di quello che provava
il ragazzo appoggiò la testa sulla sua coccolandola...
nn si erano accorti che era calata la notte....
ma nessuno dei due aveva il coraggio di terminare quel bellissimo sogno...
sopra di loro la volta stellata faceva il suo percorso di millenni,
e la luna rishiarava la luce attorno a loro...
lui cerò di alzarle il viso con la mano...
e lei aprì gli occhi guardandolo verso l'alto...
lui nn sapeva che fare..
in quelle gemme di vita,
si rifletteva la luna ,
e la pelle rosea,al kiarore lunare, appariva ancora più candida...
i due si fissarono a lungo.....
lei alzò la mano....
accarezzò quel viso che le aveva regalato tanti sorrisi,..
accarezzò quel volto che aveva sempre avuto al suo fianco....
lei si avvicinò alla sua bocca......
rimasero soli sul molo......

/Lei,forte...e sola...ma con un nuovo futuro...\
Era sola in casa....era stata una giornata
uggiosa...
nn era riuscita a fare niente di quello ke aveva programmato...
a scuola nn era successo nulla di nota....
fuori pioveva...sua madre era uscita...
decise di uscire a farsi un giro...
prese ombrello,
borsa e via fuori..da sola.....
la via era illuminata dai lampioni...
la pioggia scendeva...
prese una direzione....
camminò..
e camminò ancora tanto....
mentre viaggiava per quei luoghi che aveva conosciuto quell'estate,
ricordò tutti i momenti belli....
feste....
giochi...
risate
discorsi.....
kavolate..
sorrideva per strada talmente erano dolci e belli quei ricordi...
inconfronto adesso a quei momenti di scuola....
e ci pensava....
era davvero una strana compagnia...
ragazzi e ragazze ke si preoccupavano per lei..tranne lui...
lei evitava il suo sguardo....
evitava persino di conoscerlo.....
camminava sotto la pioggia....
si sentiva sola....
arrivò al parco e vide ke kon suo rammarico,nn c'era nessuno
"..ke ci faccio qui...."
si kiese.....
guardava il parco sotto la pioggia...
poki giorni prima era pieno di vita..
era pieno di lei....
non si capacitava di essere nel parco senza tutti...
in quello che forse poteva essere
anke il suo parco..
tutti gli volevano bene...
tutti erano pronti per lei...
ancora la pioggia scendeva...
stava diventando sera...
lontano vedeva il sole tramontare....
era persa in quel momento
...il bagliore del sole rosso ke tramontava lontano e ke colorava tutto di rosa....
sui suoi occhi si vedevano le lacrime scendere da quelle
schegge di cielo ....
abbassò il voltò mentre piangeva....
le lacrime scendevano....
ad un tratto, si alzò in piedi dalla pankina sulla
quale si era seduta,
lanciò l'ombrello apri le braccia con le palme verso il cielo.....
alzò la testa.....
kiuse gli okki e ritornò indietro con i ricordi....
tante volte sola per lui...
tante volte a casa a piangere per lui...
troppe volte!!!!!
una goccia gli colpi la fronte...
mentre la pioggia scendeva per il suo viso
ricordava tutti momenti in cui avrebbe voluto gridare il suo amore...
tt quelle volte ke avrebbe voluto sentirsi libera nn da altri
o da altro
ma da se stessa...
voleva urlare il suo nome,
xkè cosi lui venisse da lei...
voleva uccidere quella paura ke aveva
per poter amare con il cuore in mano lui.....
................................
abbassò di scatto gli occhi su una figura lontana...capii ki era
era quel Lui
quel suo Lui...
corse sotto la pioggia....
nn le interessava il poi...sapeva solo ke doveva dirglielo....
e corse verso di lui...
...il ragazzo si voltò verso quella figura ke si lanciò verso di lui........
il ragazzo allargò le braccia per accogliere quell'angelo bagnato senza ali....
la ragazza arrivò al suo petto e
lei si sciogle in un pianto di gioia,
mentre lui l'accarezzava i capelli bagnati,
la coccolava...
lui le sussurrò all'orecchio:
"ho sempre saputo ki eri....Ti amo...."
mentre lui sussurrava queste parole
lei piangeva...
le accarezzò la faccia,
la fissò negli occhi,
e lei ricevette un sorriso caloroso....
il più bello...
lei si avvicinò alla sua bocca..........
e sotto
quella pioggia,
loro due rimasero a lungo abbracciati..
mentre la pioggia smetteva di scendere ed una stella cadente passava sopra di loro kon le nuvole ke si diradavano
la luna volava nella volta celeste alla ricerca di una nuova notte...

2006/9/27

Storie di un parco

/Tutto nacque cosi\
era stata una giornata dura...
la morsa dell'estate nn aveva lasciato tregua ai due ragazzi....
erano tutti quanti seduti sulle panchine del parco...
tutti quanti felici e spensierati...
pochi invece erano quelli da soli....
lui cercava di capire cosa provasse per lei.....
i due ragazzi si spostarono e si sdraiarono al l'ombra delle piante...
lui era sdraiata su di lei...
nn sapeva come
nn sapeva quando
ma stavano cosi bene insieme che
il ragazzo si chiedeva cosa avesse fatto fino a quel momento...
il viso angelico della ragazza che era amata da tutti...ma
lui sarebbe morto per lei...
ad un tratto tra le risate calò il silenzio...
solo un brusio lontano e vago....
attorno a loro solo il profumo intenso dei suoi capelli
solo i loro cuori all'unisono battevano attorno a quel momento magico....
il suo viso era illuminato dalla luce del sole che giocava tra le ombre dell'albero dove ogni cosa si muoveva...
di scatto lei si alzò sui gomiti e
mai come in quel momento i loro due visi erano stati cosi vicini...
mai erano stati cosi vicini l'uno all'altro....
nessuno dei due si mosse
gli occhi di lui si muovevano tra i suoi capelli e tra
i suoi occhi...
lei lo fissava in quei occhi cosi persi....
sentiva il bisogno di dire qualhecosa......
ma nn ebbe il coraggio di muoversi....
rimasero per poco tempo cosi vicini l'uno all'altra....
ma durò un'eternità....
credevano che fosse possibile fermare il tempo...
lui voleva dirgli che l'amava..
ke forse era un sentimento ke mai avrebbe avuto per altre...
ma nn ebbe il coraggio,
di rovinare un cosi bel momento....
portava avanti il corpo in cerca del suo profumo,ma lei si
alzò....
immediatamente lui scattò in piedi e la strinse alla vita...con una mano mentre con
l'altra le accarezzò i capelli...
lentamente come si erano avvicinati l'uno all'altra,
si allontanaro
capendo che nn era quella l'occasione per parlare di loro due.....

/Lei agli occhi di lui\
era la sera di tante altre sere,
ke ti scordi,
re rivivi....
si esce conb gli amici
e con le amiche..
ma soprattutto per lei...
ti rendi conto che ogni qualvolta che raggiungi il parco,
e vedi ke lei skerza e ride,
ti senti felice
e completo......
ti basta la sua presenza....
credi in lei,
come credi in te stesso...
capisci che quella sera
sarebbe accaduto qualche cosa che nn avresti mai osato...
nn sai il motivo
nn capisci ma sai che ti piace..
e sembra che lo faccia pure apposta..
quando l'avevi vista era bellissima..
capelli fluenti e profumati
occhi brillanti,
labbra dolcissime
ed una voce divina...
nn ti ricordi bene gli eventi ma sai che ritornò a casa lei e ritornò ancora piu bella che mai.....
ritornò con dei tacchi favolosi,
ke la rendevano più bella che mai,
delle gambe lisce e delicate,
la gonna e la maglietta
coprivano poco la vita della ragazza
e questo gioco rendeva la cosa..sexy......
la maglietta disegnava un corpo da favola che nessuno pensava di aver mai visto,
credendo di avere un'altra persona d'innanzi a se,il ragazzo alzò lo sguardo sui soi occhi...
ma erano proprio quei occhi di cui si era innamorato
ke rendevano lei unica....
aveva capito che quell'angelo sceso dal cielo
era il suo amore della vita.......
ma quella ragazza aveva un solo difetto
di cotanta bellezza
nn sapeva averla,
e la sua voglia di essere
la portava ad essere viva....

/Il Sogno di un'estate\
era una sera come tante altre..
la compagnia faceva baccano come sempre......
questa sera, quella dannata sera
lui nn c'era,nn era li presente..
lei era sempre sorrideten come tutte le sere..
pronta a regalare un sorriso a chi ne avesse bisogno,
a chi cercasse in questo mondo dannato dalla disperazione,
gioia,
calore umano e
forse capire cosa voglia dire amare....
come tutte le sere lei parlava...
cosi fragile, ed aperta a svelarsi...
per accogliere tutti nel suo grande cuore....
ma quella dannata sera il suo viso sarebbe stato rigato,
non da lacrime di gioia...
ma di dolore.....
aveva sempre cercato di amare con tutte le sue forze...
ma qualchecosa sempre ha interferito con il suo amato....
cervava ogni volta di capire il motivo per cui lui nn la volesse
più
con la mente e l'anima ritorna indietro
a tutte quelle volte che ha offerto il suo dolce viso,
il suo dolce modo di essere....
nn riusciva a capire che cosa sbagliava
..
tutti lo sapevano,
era la persona migliore di questo mondo, ma
nn si spiegava il motivo per cui lei soffrisse.....
una sera con le lacrime,
uscirono anche i frammenti dei sogni infranti.....
e con la luna sulla sua testa ,che illuminava i suoi capelli
laciandole un tenue luccichio....
aveva il volto abbassato.....
camminava nel parco,
e quando passò vicino al lampione e si fermò,
notò con un 'amaro sorriso che...
piangeva....
il volto segnato dalle lacrime calde e piene d'amore...
amore per quella persona che l'aveva fatta soffrire....
nn riusciva a capire cosa facesse in quel momento..
aveva una bella compagnia,
era piena estate e sembrava che ci fossero dei ragazzi che la trovassero semplicemente..ANGELICA...
e lei piangeva.....
si appoggiò al lampione che si spense,
alzò il volto segnato da due occhi gonfi e densi di lacrime,
vide la volta......
era uno spettacolo unico...
il riflesso della volta celeste nei suoi occhi era davvero uno spettacolo che nessuno poteva perdersi....
che davvero nessuno poteva aprezzare.....
e poche persone si avvicinarono a lei....
che la fecero parlare...
e quel pianto silenzioso
si trasformò in uno sfogo
nn servivano degli amici li...serviva un ragazzo forte che l'abbracciasse
ma quel ragazzo nn c'era.....
....


/Cosa accadde un giorno come tanti\

l'ora del crepuscolo era passata da poco,
era stata una bella giornata...
divertirsi con la propria amata era il suo sogno....
un ragazzo che aveva visto un fiore sbocciarle accanto..
erano sempre rimasti insieme,uniti....
mai si erano separati,
ma era giunto il fatidico momento
e i ragazzi dovevano separarsi...
lui sentiva il momento incombente...
quello ke aveva aspettato da tanto tempo,
finalmente.....
erano rimasti da soli...
le luci attorno disegnavo sul viso di lei delle forme ke
lui,
il ragazzo, mai avrebbe dimenticato...
aveva preparato il discorso da farle...
ma ora era il suo cuore a parlare....
la prese tra le sue braccia delicato,
per invitare lei...
avvicinandosi, lui strinse le sue braccia attorno alla sua vita
ed una ciocca di capelli cadde sui suoi occhi d'eterna innamorata....
Lui prese questa ciocca e delicatamente la spostò accarezzandole la faccia
....
erano solo loro,in quella confusione di persone
sentivano solo l'uno e l'altra....
lei aveva ancora gli occhi abbassati,
il ragazzo si fece coraggio
e cercò di alzarle il volto
lei nn si oppose....in
quei brevi istanti, nn uscirono parole..
solo un lungo e profondo scambio di sguardi...
le anime dei ragazzi erano unite saldamente...
sapevano l'uno dell'altro...
il ragazzo si chinò su di lei , ed avvicinandosi all'orecchio della sua amata,
sussurrò quelle parole che neanche lui aveva mai detto...
Ti Amo....
nn era lui a parlare..
nemmeno il frutto delle sue infinite notti tormentate per lei....
era il suo cuore.....
la dolce ragazza arretrò tra le sue braccia,
e credendo di aver sognato quello che avrebbe voluto sentirsi dire
indietreggia e fugge via....
lasciando cosi a metà un sogno
ed una speranza

/Sperare per vivere\
era una delle ultime sere che
loro due si vedevano senza la pesante presenza della scuola
...
era una serata normale...
l'intera compagnia migrava verso il parco....loro erano rimasti indietro...
nessuno dei due parlava,
avevano smesso di parlare....
lei nn voleva dire niente,
e nemmeno lui....
ancora troppa vergogna e timore
di rivelare la risposta mai voluta e terminare cosi un sogno....
avevano quasi raggiunto il gruppo,
quando lui di forza si spostò verso una zona in ombra...nn voleva
lasciarsi perdere quello che era per lui di fondamentale importanza
...
ma per loro sfortuna
il gruppo stava ritornando indietro.....
lui la prese epr mano e la portò
per una stradina non illuminata....
ed andarono verso l'altro parco meno illuminato...
lui camminava con lei al suo fianco, ed alzò il volto..
si erano fermati all'ombra delle luci della notte....
alzò il viso e vide le stelle...
erano tutte quante luminose,una serata ke mai aveva visto....
ad un tratto si senti stringere...
lei si era avvicinata al suo braccio ed aveva stretto a se,
quel ragazzo che forse amava,
che forse voleva....
lui abbassò gli occhi su di lei,
e lei alzò il volto....
si vedeva ancora tutte le stelle tra i suoi occhi....
...
un'immagine cosi bella,nn l'avrebbe mai dimenticata.....
lei lo fissava come se fosse in attesa...
rimasero a lungo abbracciati l'uno all'altro,
guardandosi negli occhi,
e le stelle vedevano loro dall'alto..
e lui vedeva la volta celeste dal riflesso
dei suoi bellissimi occhi,
di una ragazza speciale....


/Tutto sotto la volta stellata\
....
l'estate era finita....
una festa,
un preteso per stare vicini....
un modo per parlare...
era stata una settimana di scuola...
pochi momento per odorare i suoi capelli..
per accarezzare con le labbra il suo collo liscio...
e morbido...
ci si poteva perdere in cotanta bellezza..
lui l'aveva vista per la sua bellezza..
ora l'amava per la sua persona...
mai giù di tono,sempre dolce e sensibile....
nn si lasciava sfuggire un'occasione per divertirsi...
seduceva con gli occhi....
il suo sguardo era indagatore...
eppure quando ti perdevi in quei specchi d'acqua tersa,
ti sentivi a tuo agio...
in quel momento lui si avvicinò per abbracciarla,
e lei si oppose...
a volto basso...
nn era mai riuscita a dire effettivamente alla persona ke amava kosa provasse...
lui sapeva solo ke quella nn era una ragazza come le altre....
lui credeva nell'amore vero.....
e per questo suo ideale,
voleva sapere cosa lei provava per lei...
e le fece la fatidica domanda.....


Tanta Fantasia...
e la voglia di sognare momenti che tutti vorrebbero vivere..
o forse no??
il vostro
DJSBOGETTO
by MasterTheBest