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    9/25/2009

    Ma si…

    Ok, allora….come lo dico?

    Dunque sto studiando il Linguaggio di Programmazione: le caratteristiche e aspetti vari. Ciò che lo diversifica da qualsiasi altro linguaggio è la chiarezza, la logica e la grammatica. Quindi, non vi è ambiguità ,fraintendimenti e quant’altro. Ora, ciò che vi sparo qui, spero di scriverlo all’insegna della chiarezza. E’ un affermazione AMBIGUA ma chiarita poco sotto. Quindi leggete.

     

    Contento quanto potrei sentirmi se fossi innamorato

     

    Spiegazione:
    Quando ci si innamora, quando capisci che la tua giornata gira attorno ad una persona e quest’ultima ricambia, sei contento. Ti senti buono, leggero e forte!!Ricaricato, rigenerato e anche se vorresti dormire, il solo pensiero di poter stare con la persona amata, abbracciati nel silenzio di un solo respiro, scandito all’unisono da due cuori.
    Ok, penso di aver reso l’idea dello stato d’animo: ora aggiungete questo componente.

    Son contento perchè mi godo l’attimo!

    Cioè, capire che son sereno, trovarmi face to face con me stesso e chiedermi: che senso ha essere tristi? Che senso ha riflettere, rimuginare sullo stato attuale delle cose? Ebbene, il mondo è una merda, ma il mio no! Posso regalare un sorriso, posso rincuorare me stesso e gli altri. Posso rendere la mia realtà, migliore! E allora, me la godo e son contento (quanto?vedi sopra).

    E ora  vado a nanna.

    Son sereno

    Single

    Sfigato

    Ma contento.

    Contento cosi.

     

    ma non mi basta: voglio migliorare!!!!

     

    Ma son contento, XD!

    9/23/2009

    E con la mente torno alla sera tra il 16 e 17 agosto 2009…a mia discrezione, il momento più bello della mia estate!

    Ebbene si, come da titolo, voglio citarvi un piccolo momento SPLENDIDO della mia estate 2009; momenti di lavoro, di fatica, di riposo. Ma mai di crescita interiore: quella la sto facendo in questi giorni, ma procediamo con calma.

    Domenica sera del 17 agosto: prendi l’auto, accompagna la steffa da nico. L’umore è un pò teso, ma un bel sipario separa me dal resto del mondo. E poi, ammettiamolo: quando sale con voi, in auto, una tra le più grandi Amiche della vostra storia, non potete presentarvi con il musone. Specialmente se lei sale con un sorriso e tutta contenta vi saluta: contagiato e un pò da Zio, quale sono, l’accompagno dal nico, saluto e volo a Gardone Riviera. Parcheggio, solo, iPod nuevo 3 doors down a palla e via a piotte. Mi son girato il lungo lago, son arrivato a toscolano a piedi, in compagnia di pensieri e della Mary, nuova amicizia dell’estate. In quella sera ci ha pensato lei e qualche sms a distogliere la mia attenzione dai miei pensieri. Insomma, per un certo lasso di tempo c’è stato un silenzio: silenzio “rumoroso”, quel silenzio dolce per i tuoi pensieri, letale per le paranoie. Un pò per i pensieracci, tutt’ora presenti, un pò per l’orario, il ritorno fu in silenzio_a parte la pisciata liberatoria_wooow che bello!!!

    Penso che pisciare quando proprio non ce la fai più, sia uno dei piccolo piaceri della vita, cmq: siamo alle 11 e 40 a castenedolo, appuntamento con la steffa alla mezza e mezza. Fanculo a me e alla mania dell’orario. Fan brodo, prendo e mi faccio un girazzo per  castenedolo, stavolta ascoltando il nuovo album dei 3Doors Down. Bello il ritmo, bello il sound, ma solo una mi colpisce più tra tutte.

    Runaway

    Prima di postarvi il testo, ve la consiglio: ascoltatela.
    Ora, il suono è spensierato, voglia di riscattarsi e di ripartire. Con tutto il sorriso e la serenità possibile ed inimmaginabile, si prende e si riparte! Allegramente, come 3 anni prima…come 4 anni prima…come tante altre volte, allegramente me ne gironzolavo per castenedolo, facendo passare ben 50 minuti circa, ascoltando sempre questa canzone. Da pazzi!

    Sono scanzonato, guardo il cielo e non vedo stelle, ma osservo la notte e i ricordi lasciano la loro scia. Penso a tutto quanto e son sereno: non me ne frega niente di nulla e di nessuno. Sono solo io per me stesso: che arietta!

    Ogni boccata d’aria, lascia dentro di me tanto di quella gioia che mi sento, addirittura, entusiasta del momento. Una serata, solo per me, ci voleva. Non esiste null’altro che me, la bella sensazione di potere e di volere: ma soprattutto di realizzare!

    Nessuna nuvola, solo tanto sole in una notte serena. E, un pò, mi son sentito, come accade nei film ,quando il protagonista, o il personaggio di turno, si gode l’attimo e se stesso; nel frattempo, mentre spara una perla della madonna, passano in carrellata le immagini dei suoi amici, anch’essi felici. Insomma, quasi fosse un finale di un film, il momento clu, il fulcro di una bellissima storia….tutto lì: l’universo intero dormiva, o cmq non era lì con me, ed io potevo BELLAMENTE godermela. Diamine, che momenti!

    Ed, in effetti, con questa musichetta, ho pensato a tutti quanti noi, lontani e vicini. Qui sulla terra e nei nostri cuori. Ho toccato tutti, viaggiando di ricordo in ricordo. Vedo l’ultima estate felice, senza lavoro, senza obblighi…volti che vanno e che vengono….
    visitai tantissime situazioni, sorridendo su alcune
    versando una piccola lacrima su altre….


    Insomma, è stata una serata fantastica….
    poi arriva il fatidico countdown…e stavolta, volo a prendere la steffa (se no papà Steffa diventa papà Angelo DELLA MORTE!!!!) e la riporto a casa.


    Se all’andata ero “falso”, al ritorno ero me stesso.




    E stavo bene.







    Come ora, sto bene!
    Do you ever think about running away
    'cause i was thinkin' about leavin' today
    We'll follow forever where our hearts wanna go
    Maybe we'll live somewhere where nobody knows our names
    Then things might change for the good


    I wanna be somewhere so far away
    To lie under the night at the end of another good day
    I can't tell you how long we'll be gone
    But as long as we're together then forever's never too long
    Too long, oh no

    Do you ever think about not comin' back
    Hoppin' on a train and we'll burn up the tracks
    We'll jump off somewhere that we don't know how to say
    Maybe hitch a ride from someone who can tell us the way
    To where these things might change for the good


    I wanna be somewhere so far away
    To lie under the night at the end of another good day
    I can't tell you how long we'll be gone
    But as long as we're together then forever's never too
    Where forever is never too long
    Not with you right here by me
    Maybe, maybe we'll just see
    Where this road will lead for us

    I wanna be somewhere so far away
    To lie under the night at the end of another good day
    I can't tell you how long we'll be gone
    But as long as we're together then forever's never too
    I wanna be somewhere so far away
    To lie under the night at the end of another good day


    I can't tell you how long we'll be gone
    But as long as we're together then forever's never too
    Forever is never too long
    Hai mai pensato di scappare via?
    Perchè io stavo pensando di partire oggi
    Seguiremo per sempre dove i nostri cuori vorranno portarci
    Forse finiremo da qualche parte
    Dove nessuno conosce i nostri nomi
    Allora le cose potrebbero cambiare per il meglio

    Voglio essere da qualche parte molto lontano
    Per stendermi sotto la notte
    Alla fine di un'altra buona giornata
    Non so dirti per quanto staremo via
    Ma finchè siamo assieme "per sempre" non è mai troppo

    Hai mai pensato di non tornare indietro?
    Saltando su un treno e bruciando le nostre orme
    Salteremo fuori da qualche parte
    E non sapremo cosa dire
    Forse ci faremo dare un passaggio da qualcuno
    Che saprà dirci la strada
    Per il posto dove queste cose possono cambiare per il meglio

    Voglio essere da qualche parte molto lontano
    Per stendermi sotto la notte
    Alla fine di un'altra buona giornata
    Non so dirti per quanto staremo via
    Ma finchè siamo assieme "per sempre" non è mai troppo
    Non con te qui con me
    Forse vedremo semplicemente
    Dove questa strada ci condurrà

    Voglio essere da qualche parte molto lontano
    Per stendermi sotto la notte
    Alla fine di un'altra buona giornata
    Non so dirti per quanto staremo via
    Ma finchè siamo assieme "per sempre" non è mai troppo
    Non con te qui con me
    Forse vedremo semplicemente
    Dove questa strada ci condurrà

    Non so dirti per quanto staremo via
    Ma finchè siamo assieme "per sempre" non è mai troppo
    9/21/2009

    Prima di andare avanti…

    Quante volte ho usato sto titolo?!Tante, perchè per tante volte, forse troppe o forse no, son rimasto amareggiato. Probabilmente come tutti gli esseri umani di questa terra, però ho una buona fetta di pare giornaliera. Sembra quasi che insistentemente, la sfiga e la mala sorte abbia centrato la mia vita. Per es, sono uno di quelli fortunati: ho una casa, studio, i miei, mio fratello e degli amici. Cosa manca?

    Mancano i bei ricordi, manca un passato PIU’ GIUSTO e MENO STRONZO, come le medie, cosi come le amicizie. Trattato male, venduto in cambio di qualche attenzione, e poi? E poi la maledizione, di saper ragionare con la testa di chi ha qualche anno in più. I frutti di questo passato, son tangibili in me ogni giorno, in ogni singolo passo cerco la semplice gioia. Quella vera, quella sincera: senza il sospetto di un secondo fine, senza la scorbutica sorpresa di doverselo prendere nel culo. Infinite e più volte: quasi a dimostrare l’esatto contrario di ciò che è sempre stato detto:

    Quale Dio misericordioso si pone alla guida di questa umanità? Cosa è rimasto di “bene”?

     

    Che domande….non si sa cosa sia rimasto, ma in me vige un codice

     

    Onore

    -per te stesso

    -per ciò che fai

    -per gli altri attorno a te

    -per gli affetti degli altri

    -per le proprietà altrui

    -per la condotta di vita altrui

    Lealtà

    -per questo codice

    -per te stesso

    -per i tuoi ideali

    Forza

    -per lottare

    -per vincere

    -per farcela

    -per assorbire

     

    Tu non hai nulla…sei dannato e sei condannato.

    La tua fortuna è questa: maledizione e dannazione, appiglio di molti (con gioia per il loro risorgere) ma non di te stesso.

     

     

     

    Ora, vorrei citare una piccola chicca della PNL(Programmazione Neuro-Linguistica), per tutti coloro che hanno in ballo pessime situazioni; o cmq pensate di non farcela: ebbene ecco cosa dovrete fare.

    Convincetevi che non si tratta di una condanna eterna, ma bensì di un momento LIMITATO e quasi concluso. Quasi perchè non vi renderete conto dell’esatta fine, ma è nell’aria il suo termine! Ora, convinti che stia finendo, cominciate a ragionare sul da farsi per la parte BELLA della vostra vita. Cominciate a gettarne le basi da questo momento. Vi suggerisco una frase da ripetere prima di iniziare la giornata:

    ieri ho camminato per stare bene, oggi mi sento bene e realizzo ciò che sono.

    E, nel momento di crisi, vi consiglio:

    io posso, perchè io ci credo, quindi io son fiero di me per il mio sforzo: io valgo!

    [potrete usare anche frasi simili, evitando parole come “non”, “potrei”,”sarebbe”;usate parole che indichino l’assoluta volontà e la completa intenzione di fare e di essere]

     

    Ripete queste frasi prima di un colloquio, prima di una verifica, prima di provarci con la tipa; prima di affrontare i genitori, prima di rischiare il tutto per tutto. Fiducia in se stessi, sempre!

    9/14/2009

    E siamo qui…e sono qui…e io ci sono!

    Non potrò mai narrarvi, trasmettervi la medesima epicità e importanza di ciò che è accaduto in meno di 5 minuti.

    L’ultima sera d’estate, di questa “STRANA" ma “FANTASTICA” estate 2009, si presenta dopo il comple da ronny. Ancora auguri ragassuolo! La festa, le risate, l’ultimo bagnetto estivo, l’ultimo pomeriggio di una serie fantastica di eventi. I protagonisti sanno e non è questa la sede per ricordare: qui si rende omaggio a ciò che ho visto in pochi minuti; nel silenzio, nell’immobile scorrere della strada, con l’auto che ha accompagnato tante storie e tanti viaggi. Rotonda, svolta a destra per via 9°. Pochi sanno perchè proprio quella via: di solito mi fermo d’innanzi ad una casa, ma tra gente fuori e luci accese, non è bello avere un tizio che si ferma sotto casa e guarda verso di te. Potrebbe dar fastidio: allora tiro diritto. Accelero, sputacchia acqua, comincia a piovere: in quel momento arriva

    Sei un uomo di pace
    O un uomo di guerra
    Troppe facce di te
    Non so più quale
    Alcune così piene di vita
    Ma anche di dolore
    Sono so proprio quanti
    Vivranno per respirare ancora

    Are you a man of peace
    Or a man of holy war
    Too many sides to you
    Don’t know which anymore
    So many full of life
    But also filled with pain
    Don’t know just how many
    Will live to breathe again

     

    Piccola strofetta di una canzoncina davvero importante. L’ascoltavo durante il lavoro: durante una parte della mia vita che non c’è più e che non voglio rivivere!
    In questi 5 minuti, le prime parole mi emozionano, le gocce aumentano d’intensità e dal nulla mi trovo a non vedere più in là di un metro. Mi ritrovo a godermi la pioggia, a sentire l’acqua scorrere. Passano i ricordi ma sopratutto capisco:

    si preannuncia qualcosa di galattico, qualcosa che mai avrei osato sperare. L’aspetto epico è qui: sento che c’è una grandissima novità, solo per me, pronto a viverla! C’è qualcosa in arrivo, ma non l’aspetto: me la costruisco da me. Mi lascio bagnare dalla pioggia mentre porto giù l’auto, poi spegnendo, aumenta l’intensità dell’acqua. Borsone in spalla e passo nell’acqua. Flash!

    Bagno in piscina da ronny, la prima volta: magico!
    Case di Viso: spettacolari!
    Riva del Garda: giornata diversa
    Gottolengo: on the road!!

    Insomma, ogni goccia lava via tutto il rammarico perchè è finita anche stavolta! Passa tutto quanto…e attraverso l’acqua, ricordo ogni cosa. I tuoni in lontananza mi parlano, ad ogni domanda che pongo, vi è una risposta.

    Sono stato in giro per questo mondo, e ancora non vedo fine
    Tutto svanirà nel nero ancora e ancora
    Questa tempesta che mi ha spezzato, mio unico amico

    Yeah
    In questo fiume tutto svanirà nel nero
    In questo fiume non c’è ritorno
    In questo fiume tutto svanirà nel nero
    Non c’è ritorno

    I’ve been around this world, Yet I see no end.
    All shall fade to black again and again.
    This storm that’s broken me, my only friend.

    Yeah
    In this river all shall fade to black
    In this river aint no coming back
    In this river all shall fade to black
    Aint no coming back

    E arrivo, cosi, sul letto…con il cuore sereno, denso di ricordi e di affetto.

    Completamente risanato, senza odio per me stesso o per ciò che sono. Solo sereno, realmente. Ora vivo per davvero, senza la paura o la dannazione di essere me.

    So di essere maledetto e dannato per ciò che accade nella mia vita: ma questo dal punto di vista esterno, di tutti. Ma dal mio posso dire che la mia vita è fantastica e nn la cambierei mai per nulla al mondo. Single, lavoratore, studente con arretrati pesanti, ma me!

    Non ho maschere, non ho cere, non ho scudi….son io. Senza menzogna…son io….e sto bene!!!!

     

     

    Era questo ciò che aspettavo: da fuori, attendevo il momento per partire!

    9/11/2009

    Basta crederci….basta chiederselo…basta volerlo….ma non basta mai!

    Anche quest’estate è finita, domani grande serata per chiudere 3 mesi di pacchia. Sia nella buona, che nella cattiva sorte,  da una situazione inziale vi è stata una piccola evoluzione, una crisi e di conseguenza un nuovo equilibrio. Partendo da certi programmi, sogni e progetti, siam arrivati a tutt’altra situazione. Momenti tristi e bellissimi, cresciuti tra le lacrime, letteralmente stanchi dopo una stupenda escursione in montagna, contemplando la vastità della propria vita, assaporando ciò che rimane di se stessi. Vedere il mondo nel riflesso dei suoi occhi, perchè in essi si cela l’anima di chi sa capirti, di chi sa ascoltarti, di chi sa amarti. L’estate ti lascia anche con una persona in meno, viene a mancare mia nonna e ti ritrovi senza nonni. Ti ritrovi senza una parte di parenti che, tanti, ancora adesso hanno.Pensi-Ragioni-Ti vedi-Fai-Cambi!L’estate lascia sempre un bagaglio, perchè tutti quanti son vivi, tutti quanti se la godono e se la spassano! Me la sono proprio goduta, dall’inizio alla fine.

    A dire il vero, non penso sia mai iniziata, eppure mi sento diverso. Diverso da come ero qualche mese fa, a febbraio per la precisione. Per me c’è stato solo un grandissimo sbalzo, da marzo a giugno=111 giorni di lavoro, lontano dall’uni, lontano da un mondo…protetto. Di nuovo la visione che ebbi dell’itis post maturità: il mondo reale e la campana di vetro. Però c’è una piccola differenza; allora, osservando questa differenza con occhi sognanti, ricolmi di gioia per il futuro. Pomparmi, mettermi al di sopra di ogni cosa….ma in realtà….non capii proprio un cazzo.

    Non capii che lavorare da soli è ben diverso che lavorare in una squadra. Sei tu che fai, tu che sbagli, tu che risolvi; se non risolvi, c’è il capo, dietro un caziatone della madonna. Non capii nemmeno che tra la voglia e la determinazione in ciò che vorrei fare, manca la mente rilassata e le energie. Ora riprendo, con un filo di voce e con la certezza che sarà qualcosa di grosso da fare. Di certo, consapevole a mille, gli amici si vedranno di rado. Il sabato sera a casa sarà di serie, però sto facendo il mio dovere per il mio futuro migliore.

     

    Si chiude cosi, l’estate 2009. Da tre anni a questa parte, potrei dire benissimo che l’estate migliore l’abbia avuta nel 2006. Invece no.

     

    Questa è stata l’estate migliore in assoluto(fino alla prossima). Non l’ho vista, ne sentita, ma c’è stata. Ha portato dei frutti che rimangono per tanto, tantissimo tempo. E’ innegabile, l’aver imparato a non mollare mai, sia sul lavoro che nella fatica fisica; l’aver apprezzato lo stipendio, speso con parsimonia. Mantenersi, pagando tutte le spese per far parte della famiglia attiva. E’ un qualcosa che lascia il segno. Non è una persona, non si tratta di qualcosa che può nascere. Si tratta di fatti…e di certezze…

     

     

    Ma non c’è mai stata una mia estate 2009….è stato un sogno…brutto a volte, particolare in altre…..ma solo un sogno. Non guardo e spero nel futuro….lavoro il presente!

    9/10/2009

    E pensa un pò te…

    Basta una carambolata, un paio di passi fuori per vedere….che è bello!!!

     

    ONORE_LEALTA’
    \    /
    FORZA
    ||
    VIVERE

    9/8/2009

    Che lo dico a fare?

    Una voglia pesta di vivere….dio cane

    9/1/2009

    …Pensieri…

    Le speranze…mai darne senza sapere chi si ha d’innanzi. Mai, soprattutto, riattizzare un falò di sofferenza e di solitudine. Mai, dare un sogno prima del tempo….prima della sua realizzazione.

    Son bastate 4 parole, per scaraventarmi contro i muri quando non c’è nessuno, per prendere a cedri un materasso incollato al muro….per ore…ed ore! E’ bastato poco, per vedere quel paradiso che nn sarà mai mio, per vedere e sentire un sogno, capendo che non potrò mai condividerlo. Mai.

    Non scrivo neanche>>almeno per ora<<, perchè non esisterà mai. E’ un qualcosa di dannatamente bello, un qualcuno di fottutamente umano….ma cosi essenziale, cosi….vorresti che fosse tuo, ma è tutto quanto dannatamente irrealizzabile….non esiste nulla che possa avvicinarmi a questo splendido momento…niente.

    E’ comica la cosa, fa male, ma allo stesso tempo non ci do peso: non posso dar importanza a qualcosa che è MENO, ma molto meno di un soffio….potrebbe essere la mia battaglia più grande…ma sarebbe da egoisti…e da stupidi….gli altri, scambiati per me…ma non ha senso….questa è la sensazione

     

    Passeggio per le strade, con un vento che sferza i capelli, ancora bagnati dalle calde lacrime di una pioggia solitaria. Passeggio da solo e qualche passo più in là, vi son tutti quanti. Sorridono scherzano ed evitano la pioggia: nessuno vede la mia lacrima scendere…Bene. Si fermano, qualche coppia, giusto per provare “l’ebrezza” del bacio sotto la pioggia. E cosi mi ritrovo a superare, uno alla volta, tutti quanti.La malinconia siede con me, prendiamo un caffè e parliamo a lungo. Il tempo passa, il bar si riempie e si svuota, come le nostre tazze. Beviamo in nome di un futuro diverso, di un destino più roseo; non so per chi, ma sicuramente per qualcuno che conosco, lo sarà di certo. Ha smesso di piovere, ora una spessa coltre di nubi accarezza le strade, il tempo giusto per tornare a casa. Il viaggio non è degno di nota: arrivo, doccia, ripartire per la serata. Muoversi a piedi non è bello, specialmente se non ti ricordi gli orari dei servizi pubblici. Poco importa, il tragitto per la festa è il gemello di tutti i viaggi vuoti: guardi fuori e piangi con la pioggia. Si, piango: lacrime dal cuore, tristezza, fino alla fermata di destinazione. Scendi e magicamente, hai un sorriso smagliante che pervade ogni angolo della tua bocca: nulla di più finto, nulla di più autentico. Niente di te è reale, sei un fantoccio, un finto, un essere pieno di malinconia. Ma non è questo il momento, non è questo il luogo adatto: devi sorridere, c’è gioia che esce, che gira per le strade.

    La festa ha preso la solita piega: i single fanno i single, gli sfigati fanno gli sfigati, le coppie, fanno le coppie. E poi ci sono io, quello che è un pò tutto, tranne che una coppia. O meglio, nella realtà materiale non lo sono, perchè con la mia malinconia e la mia solitudine, siamo un trio fenomenale. Mi alzo dal divano e mi accosto al muro, guardando negli occhi di tutti: c’è un che di magico, un che di nostalgico ed un che di vitalità. Quante sfumature dell’essere umano, in meno di qualche minuto, appaiono nella stanza. Eppure, nessuno di loro contempla l’attimo: in quel momento, potrebbe finire il mondo, potrebbero finire le stelle, i giorni e le nuvole; ma in quel momento, nessuno se ne accorgerebbe. Tutti quanti son felici, e ciò basta. Meglio non sporcare il quadretto perfetto, non ce la faccio a stare qui. Prendo e mi muovo nell’ombra, tra la gioia di tutti, tra gli auguri e i sorrisi, le risate e le battute. Tra tutta quella luce, è difficile spostarsi nell’ombra, hai quasi paura di sporcare, di condividere, con chi che sia, la tua parte nascosta. Abbassi il capo, fai finta di telefonare, qualche sorriso smorzato. Eccola, la porta, l’uscio, la fine di questa fuga! Là fuori c’è libertà e solitudine. Ma almeno posso essere me stesso: ultimo quesito; mi volto per guardare la festa e soffrire, oppure proseguo diritto senza guardarmi indietro?

    In quell’attimo, poco prima di appoggiare la suola della scarpa sull’uscio, ti fai tutti i filmini di questo mondo. In un respiro raggiungi tutti quanti, in un battito d’ali di una mosca, viaggi per tutta la festa, andando di sorriso in sorriso, di risata in risata. Hai quasi la sensazione che qualcuno ti osservi, ma è solo autosuggestione…o forse no?

    Il quesito non lascia scampo, voltarsi per piangere, proseguire diritti, con il lamento nel cuore, con il suono delle genesi di storie d’amore…proseguire su di una via, lastricata di ricordi e pioggia…ascoltando canzoni, sentendosi un tutt’uno con se stessi, per domandarsi:

    perchè?

    Nell’eco di questa domanda, finisce il viaggio a casa, mi volto per osservare le stelle e la luna. La pioggia ha smesso di passeggiare con me, solitudine e malinconia mi suggeriscono la risposta:

    Sei maledetto e dannato…è questa la tua vita…è questo ciò che sei…è questa

    la tua fortuna!

     

    L’aspetto tragico, non è l’incomprensione,sia per motivi di sintassi che di grammaticali; ma, sapere, che per quanto uno possa leggere….non capirà mai ciò che tu voglia dire.

    Il tragico è il silenzio, unico vero amico…unico pubblico….da tanto tempo.

    Dannato e maledetto…la cruda verità…la cruda fortuna!

    Cosi finisce l’estate 2009? Penso proprio di sì!