Andrea's profile[MasterTheBest]PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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5/24/2009 vitaOramai son passati diversi eventi, ma si tratta di una manciata di settimane, qualche mese!Eppure, per me, sembra di aver vissuto una grandissima avventura, prossima alla fine. Oramai, ho conosciuto tante storie, tante famiglie, tanti padri, madri, single, separati e divorziati; ho conosciuto la storia della forza, della gioia di avere il figlio sano, seppur sia difficile campare; ho visto la gioia di finire i giorni con l’ultima diligenza; ho ascoltato la forza di una vita, raccontata sull’onda del sacrificio e sull’onda della sola gioia, forza motrice: i propri cari. Si tratta di mesi strani forti….no, cosi è come se volessi circoscrivere questa esperienza ad una parte di me. No, si tratta di volerla vivere per sempre e di poter dire un giorno: grazie a voi, che mi avete raccontato i vostri sacrifici, io ho potuto godermi al meglio la mia vita. Grazie a voi ho potuto capire, non dico meglio ma “un pochino di più”, la fortuna che ho: son qui e son sano; ma soprattutto ho tutto! Ho fatto diversi mesi, quasi anni, a maledirmi i “coglioni” sul fantomatico enigma_la ragazza? Potrebbe sembrare la stessa, la medesima cosa, ma la differenza è davvero sottile: la prima indica un “rimani lì seduto e aspetta”. Facile come soluzione, no?! Ma non solo questo ho imparato: godermi l’attimo, semplice e sapere che fugge via. Viverlo, non con la malinconia della nostalgia, ma coglierlo con l’entusiasmo di essere protagonista, anche solo per un momento, di un fantastico spettacolo che tu stesso hai scritto. Cioè, tu hai realizzato il più bel poema-risposta sulla domanda “cos’è la vita?”; basta passare i pomeriggi ad aggiornare il blog, myspace, facebook….non è la mia vita: son solo il contorno! vita…In questi mesi ho pensato di mollare, di non farcela e tornare, con la coda tra le gambe, in uni, sorreggendo il peso del fallimento…drammatico si, ma per me è cosi_non voglio fallire…io voglio farcela, io ce la faccio! Ad ogni passaggio, ad ogni battito d’ali, ti avvicini alla riva, vedi sempre più la tua meta… e alla fine ci arrivi 5/17/2009 serate….Uhm, è molto probabile che non riesca a scrivere post “semplici e leggeri”, perdonatemi, ma è un periodo di riflessione pura. C’è chi dice che riflettere su ciò che si è, consente di saper camminare per raggiungere la propria vetta. Bhe, anche questo post, fa parte della gamma di discorsi, senza senso, che abitualmente si possono trovare in questo portale. O compagno di viaggio, visto che compie 3 anni e mezzo di vita. Quello che vorrei scrivere nasce, essenzialmente, da una serie di eventi e riflessioni, vissuti e formatisi durante quest’ultimo mese. Dopo un colpo di spugna, le preoccupazioni rimangono, ma il sorriso ritorna. Ritorna la forza di voler vivere pienamente e di voler stare con gli altri. Come il panorama di una mareggiata: ogni cosa è alla merce delle onde, della pioggia e delle nuvole; ma alla fine, ognuno torna al suo posto: l’acqua torna al suo solito livello, la sabbia, le rocce tornano a mostrare il solito profilo. Certo, qualche alga in più, leggere modifiche, segni permanenti dell’esperienza appena vissuta. Un po’ come me, che dopo la tipica mareggiata “emozionale” fatta di pare mentali adolescenziali, dubbi esistenziali, futuro lontano ed imminente; ovviamente tutto quanto condito, in gran parte, da pensieri e rivisitazioni di esperienze passate. Dopo questa “ondata” di stati d’animo, il perseverare di questa tempesta, indurisce la roccia e quest’ultima reagisce. Reagisce nel silenzio della fatica e del sorridere per ogni cosa che vada bene: ogni attimo di vittoria, rende la burrasca meno impetuosa, meno imponente e sempre più sopportabile. Alla fine, tale mareggiata, cessa di esser considerata tale, perché d’innanzi alla solita sfortuna, alla solita ‘sfiga’, ci si fa l’abitudine; guardi avanti, perché vuoi cambiare questa visione, questa mera situazione: cambiare. Ok, se vedi solo merda, cominci a forzare la tua visione e vedi un po’ di luce…e la prima cosa che fai è proprio quella di ricordarti la prima volta che l’hai vista: viaggi indietro nel tempo e rivedi tutto…poi man mano sorridi, sorridi ancora di più finché non riempi il tuo cuore di gioia e il buio non sai nemmeno cosa sia. In questo veloce processo fanno compagnia il quieto susseguirsi della normalità, con un pizzico di quei pensieri per rievocare tutte le cose belle che ti son mai capitate: e sembra quasi di farlo apposta; ritrovi anche un vecchio cd, fatto da te, lo metti su. Ritrovi tutte quelle canzoni che ascoltavi sempre quando eri “VIVO”, tutte quante bellissime ma una fra tutte quante loro, spicca per la sua….importanza.
Nessun pentimento, solo un gran sorriso al cuore, nel cuore e dentro al cuore…serenità, per aver vissuto anni in cui ho fatto pare su pare…ci volevano!Serenità per portare avanti se stessi e vedere come sarà domani: per vedere se è stato messo il mattoncino giusto, oppure bisogna capire come sistemarlo! E dopo tutto questo parlare, giungo alla canzone che ieri sera, avrei voluto cantare insieme a max sul palco ,di un qualsiasi suo concerto, ma con un pubblico particolare. Voi, a cui penso, con cui ho vissuto e con cui vivo. Forse che si fa quello che si può, forse che si fa quello che capita….ma ringrazio il cielo che….SIETE CAPITATI A ME SIETE CAPITATI A ME SIETE CAPITATI A ME !!! 5/10/2009 altro post in meno di 24 ore…Bhe, il titolo va spiegato un pochetto: oggi è il primo giorno che passo senza pensare al lavoro…oramai è tutto sistemato, grazie a Michele, le ragazze e ragazzi che a Brescia mi han dato una bella mano per le pratiche. Ma il motivo per cui scrivo, di nuovo, è tutt’altro; prima però devo spiegare la situazione: mi ritrovo in camera mia, a visualizzare la solita finestra che ha accompagnato tutte le fasi della mia vita. Ogni volta che dovevo riflettere e non potevo staccarmi dai libri, o allontanarmi da casa, camera mia, seduto d’innanzi alla scrivania, alzavo gli occhi e guardavo “fuori”. Con tutte le facce del sole: mezzogiorno, tra le nuvole, oppure senza di esso ma con il temporale, oppure al suo tramonto, come ora. NB:non è importante che abbiate trovato errori grammaticali, di sintassi_ai fini di ciò che voglio dire, è importante che abbiate capito com’è la situazione. Ebbene, tornando a noi,allora vedevo sempre il sole, diretto, in faccia, mai nascosto da nessuna nuvola, sempre bello e pimpante per me! Sempre bello e sempre in primo piano, nessuna nuvola celava la sua forma. Stasse non è proprio cosi: c’è una grande cappa di nubi per nascondere il sole, ma al tramonto, beffa queste puttane per mostrare il suo volto, anche solo per poco tempo. Quel tanto che basta, per spaziare i pensieri e capire ogni attimo incompreso delle nostre vicissitudini. E’ bastato quell’attimo, una canzone [Behind Blue Eyes] adatta ed il piccolo viaggio nel passato è presto fatto. Non ho fatto il discorso, quanta strada, tutt’altro: mi è scappato un “ma certe cose dove le ho tirate fuori?!”. Penso che se dovessi fare una fotografia dalla mia posizione, e poi portarla indietro nel tempo, troverei esattamente le stesse cose: non è cambiato nulla. Si tratta del solo dettaglio fisicamente non associato alle persone, che vorrei rimanesse invariato. Cioè, è il solo luogo, il solo ed unico posto che vorrei portarmi dietro, per averlo con me in tutti quei momenti in cui mi troverei a disagio; la sola cura è questo momento: lo spettacolo di un tramonto urbano che preserva il silenzio del continuo vivere della strada. L’aria fresca e il suono di questi momenti, mi lascerebbero tanta serenità, ma soprattutto tantissima pace! Ora lo spettacolo è finito, riprendo una pagina a caso del mio blog: ritengo che si tratti una delle mie migliori descrizioni del mio animo.[Lo Stagno e La Vita] "..ho visto in te il buono...ho visto in te la VERA vita... ….ma se per vivere hai bisogno di sbagliare, per capire come fare le cose giuste…cosi nella coppia, prima di trovare quella giusta, ci saranno le “altre”? A quanto pare, sembra che possa esser cosi; ma ciò che mi opprime, un pochetto, è che non posso avere subito la conferma, o la smentita, di questa assurda ipotesi. Non ha senso, nessuno, rimanere qui a pensarci su, di nuovo. Ci ho passato un bel pò, ma è servito per capirne la gravità del rimanere a contemplare… In questi giorni, tornando dal lavoro, riascolto più e più volte Evoluzione_linea 77 Resto fermo a guardare
Si, nulla e niente deve frenare ciò che si vuole fare, specialmente se lo si fa per far star bene una persona, a cui vogliam bene, per cui proviamo dell’affetto sincero. Avrei dovuto in passato osare di più, perchè allora avevo più affetto da versare: ora sento il cuore pompare nelle vene, polvere. non sono queste le serate che…E’ da molto poco che ho appreso la malvagità del mondo: da quando, quella maledetta ,ma tanto amata “campana di vetro” non ha saputo saziare la mia fame di ‘vita’. In parole semplici, non mi son più accontentato di vivere a seconda di regole vecchie; ho fatto il mio passo verso il futuro e verso un qualcosa di nuovo. Bene, stasera vi scrivo l’ennesimo capitolo: _nel penultimo post ho, in pratica, pubblicizzato il “CARPE DIEM”, sapendo che ciò che ora è nocivo o spettacolare, è momentaneo. Bene, in serata ho rianalizzato la situazione e rivisto, velocemente, alcune situazioni. Diciamocela tutta, mi riferisco alla tipica situazione, che tanto mi si addice, del miglior amico della ragazza, che è(guarda caso) innamorato a tal punto di accontentarsi di ciò che gli offre la vita, piuttosto che rischiare di perderla. (Detto internos, tipica situazione mia, ripetutasi in passato più e più volte)_ok fin qui tutto a posto, ma che voglio dire?!Nulla ma solamente scrivere qualche mia riflessione. Se non rischi qualcosa, difficilmente quest’ultima cambierà…in meglio o in peggio, dipende da tanti fattori, ma spesso e volentieri da noi stessi_svegliarsi la mattina per mendicare aiuto, amicizia e ‘amore’… Insomma, una tipica situazione in cui visualizzi tutti gli errori e noti, con una piccola goccia di serena gioia, che senza fatica, hai reso qualcosa di bello per qualcuno; noti una piccola evoluzione attuata da te, ma ora non ha più bisogno di un sostegno per crescere. E’ lei che cresce te…..
E’ ovvio saper riconoscere e capire la lezione di un errore….ma non è altrettanto ovvio, saper cogliere i segni premonitori di questi errori…. _coppie che si lasciano perchè manca il dialogo e la FIDUCIA… la vita è mia e ne faccio quello che voglio io….. Noi rendiamo conto delle nostre scelte, dei nostri errori, dei nostri difetti e dei nostri pregi solo a noi stessi, e basta.Gli altri, possono indicarci qualcosa che stona da come ci vedono; rimane il fatto principale: Noi siamo quello che vogliam essere….evitiamo paternalismi del tipo “sei ciò che sei dentro, sei ciò che vuoi, sei ciò che sei, sei ciò per cui sei nato, ect…” 5/8/2009 …l’ignoranza, ecco cosa odio…mista alla presunzione, mi fa solo incazzare!Ma che senso ha!?Per quale motivo ho sempre rinunciato ad osare, a tentare una strada….non vivo con il rimorso di non aver osato: so che in quel momento ritenevo fosse giusto cosi, anche se ora capisco l’entità esatta del mio errore; ciò che non capisco è questa continua fobia, questo svegliarsi la mattina e sapere che il momento più bello non è il ritorno a casa: il momento più bello quando ho appena finito di lavorare e devo iniziare a fare il resoconto della giornata. Cioè, l’attimo in cui dico “arrivederci e grazie mille” all’ultimo cliente/utente della giornata e chiudo la porta dell’ufficio. Attimo magico_ in quell’attimo non ho nessun obbligo, non ci son per nessuno e non esisto, se non per me stesso. La logica è molto semplice: faccio quello che posso e ,finchè non cado stanco, reggo il lavoro. Cosi come fan tutti, giusto!? Bene, ma ci son altri pensieri che gironzolano in testa: Vivere cosi è da MMerda(si doppia M)_ti rende intollerante per qualsiasi sgarro, per qualsiasi errore altrui nei tuoi confronti: cioè dopo un pò sei stufo di sorridere all’ennesimo stronzo che prova a fare il furbo con te; e io, ovviamente da bravo 21enne, non ci sto ! Ma il pensiero va oltre, ad una visione più rosea dell’università e con più consapevolezza. Ora come ora, mi sembra di sprecare tempo_ per ogni giorno che vado al lavoro, mi pare uno spreco immondo per quello che potrei fare in uni CON LO STESSO NUMERO DI ORE che passo in ufficio. Dalle 8 e mezza fino alle 18 e mezza, 10 ore….di solo studio e preparazione per gli esami!?10 ore di puro apprendimento e di sapere?!?!Cavolo, farei a cambio ora….immediatamente! Certo, si tratta di una visione puramente “rosa e fiori” però, per come sto vivendo io questo lavoro, non posso raccontare diversamente! Se al lavoro va male, se va male fuori qualcosa, perchè portare il cattivo umore in casa?!Che colpa hanno mamma e papà, se sul lavoro è andata male?! Che colpa ha la tua ragazza se tuo fratello ti ha sfasciato il computer!? A tutto questo si aggiunge la componente “svago”. Per la prima volta, posso dire tranquillamente, ho passato 25 aprile, il ponte del 1° maggio e qualche domenica, a “L_A_V_O_R_A_R_E”! E anche ora prendo, e vado giù a sistemare….dico una cosa…Dio che Palle!
Sono un pò stanco…non vedo l’ora che tutto quanto sia finito….ora torno alla mia merda…e quella del vicino profuma sempre un pò di più. |
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